Lo scioglimento del Consiglio comunale di Pagani continua a generare un acceso dibattito politico in città. Dopo la decisione del Consiglio dei Ministri, che ha portato al commissariamento dell’ente per presunte infiltrazioni della Camorra, arrivano le prime reazioni dei protagonisti della scena politica locale, tra amarezza, preoccupazione e appelli alla responsabilità.
Il candidato sindaco del centrodestra, Nicola Campitiello, invita all’unità e a superare le divisioni in un momento definito cruciale per il futuro della città:
“In un momento così delicato per la nostra città, dopo lo scioglimento del Consiglio comunale, sento il dovere di parlare con franchezza a tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Pagani. - scrive Nicola Campitiello candidato sindaco del centrodestra a Pagani -
Non è più tempo di divisioni, né di polemiche inutili. È il momento della responsabilità. Pagani ha bisogno di ritrovare stabilità, credibilità e una guida seria, capace di affrontare con concretezza le difficoltà che stiamo vivendo.
Io credo in una politica fatta di competenza, lavoro e libertà. La mia storia personale e professionale è fatta di impegno, di sacrifici e di risultati costruiti fuori dalle logiche di dipendenza politica. È questa autonomia che oggi mi consente di mettere al centro solo ed esclusivamente l’interesse dei cittadini.
Sono convinto che serva uno sforzo collettivo: unire le energie migliori, superare interessi personali e riportare al centro il bene comune. Il confronto politico è fondamentale, ma deve essere leale e orientato a costruire soluzioni, non a creare divisioni.
Da parte mia, l’impegno è chiaro: ascoltare, decidere e agire. Con serietà, con trasparenza e con rispetto per la nostra comunità.
Pagani merita stabilità, merita concretezza, merita una guida libera e responsabile.
Abbiamo il dovere di rialzarci. E di farlo insieme”.
Di tono diverso, ma ugualmente critico, l’intervento del candidato sindaco del centrosinistra, Davide Nitto, che sottolinea le possibili ripercussioni del lungo periodo di commissariamento:
“In merito allo scioglimento del Consiglio Comunale di Pagani, ufficializzato come riportato nel comunicato ufficiale n. 169 del Consiglio dei Ministri, non possiamo che esprimere un profondo e sincero rammarico. Ci troviamo di fronte a una ferita profonda per la democrazia locale e per l’intera cittadinanza. - scrive Davide Nitto candidato sindaco del centrosinistra a Pagani -
L’ipotesi di un lungo commissariamento — che si prospetta della durata di 18 mesi — apre uno scenario inquietante per la nostra città. Un periodo così esteso di gestione straordinaria rischia di tradursi in una stasi amministrativa: il timore concreto è che i grandi progetti di sviluppo, i finanziamenti in corso e le manutenzioni ordinarie subiscano un brusco rallentamento, privando Pagani di una guida politica scelta dai cittadini.
Una gestione commissariale, per sua natura tecnica, fatica a intercettare i bisogni quotidiani delle fasce più deboli e le istanze di un tessuto commerciale e produttivo già duramente provato.
Il danno d’immagine per la città di Pagani sarebbe incalcolabile, minando la fiducia nelle istituzioni e allontanando possibili investitori e opportunità di crescita.
Restiamo in attesa di comunicazioni ufficiali, auspicando che la verità dei fatti possa presto emergere. Tuttavia, non possiamo tacere l’amarezza per quello che appare come un balzo all’indietro nel percorso di stabilità di cui la nostra comunità ha disperatamente bisogno.
Pagani non merita di vivere nell’incertezza e nell’ombra per un altro anno e mezzo. La città ha bisogno di risposte, di visione e, soprattutto, di una governance che possa rispondere del proprio operato direttamente ai paganesi”.
A queste si aggiunge la riflessione del consigliere comunale uscente Anna Rosa Sessa, che esprime un sentimento di forte turbamento per quanto accaduto:
“SCIOLTI PER INFILTRAZIONE CAMORRISTICA. - scrive il consigliere comunale uscente Anna Rosa Sessa -
Fa paura sentirlo, fa ancora più paura leggerlo. Tremano le mani a chi come me crede nel senso profondo della politica come servizio alla collettività e ogni giorno cerca, con passione, di perseguirlo.
E mentre aspettiamo di leggere le motivazioni ufficiali che hanno decretato tale atto, mi pongo mille domande rispetto alla storia del nostro territorio, agli scioglimenti del passato, a quell’etichetta che Pagani continua a portarsi addosso.
Nel frattempo le elezioni non si celebreranno. Ai cittadini paganesi è’ tolta la possibilità di scegliere liberamente il proprio sindaco, a pochi giorni dalla presentazione delle liste ed alla scadenza naturale del mandato del sindaco uscente.
Certo, forse, questo provvedimento era nell’aria da tempo, ma, fino alla fine, io ho sperato non arrivasse perché la città non lo merita.
Adesso ai commissari il compito di guidarci per 18 mesi. Con la speranza che questo periodo possa essere per la città un periodo di riflessione ma non di immobilismo.
Grazie a tutti coloro che, in queste settimane, mi avevano già confermato il loro sostegno per queste elezioni. Io, come tanti altri, ero già in campagna elettorale, credendo fermamente nella forza del voto".
Le diverse posizioni riflettono un clima di forte preoccupazione e incertezza, mentre la città si prepara ad affrontare una nuova fase di gestione commissariale, con l’auspicio condiviso che possa rappresentare un momento di ripartenza e di ristabilimento della legalità.


