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Scafati. Liceo nel mirino dei vandali, il cantiere provinciale diventa casa del sesso e "steak house" | IL DOSSIER

26 Aprile 2017 Author :  

“Abbiamo bisogno dell'illuminazione e di maggiore controlli: troppi atti vandalici e troppi disagi al Liceo Caccioppoli di Scafati”: a dirlo è il preside dell'istituto superiore, Domenico D'Alessandro che lancia un sos alle istituzioni di Palazzo Sant'Agostino. Il Liceo Caccioppoli infatti è nel degrado ed è troppo forte, attualmente, l'emergenza sicurezza a cui la scuola, deve far fronte. L'appello del Preside è chiaro: i docenti e i ragazzi si sentono “abbandonati dalle istituzioni”. La struttura scolastica che si trova in via Velleca è stata oggetto di ben due raid vandalici negli ultimi 10 giorni, esattamente nelle notti tra il 20 e il 22 aprile. I dirigenti scolastici si sono recati alla Tenenza di Scafati per sporgere formale querela al fine di individuare i responsabili dei danni ai vetri e ad altre parti della struttura scolastica. Le immagini sono ancora in possesso della segreteria in attesa, che vengano acquisite e possano essere utili alle indagini in corso.

GLI EPISODI DI VANDALISMO - I vandali una volta entrati hanno rotto dei marmi di una scala posta al pian terreno e li hanno utilizzati per infrangere i vetri delle aule poste al primo e al secondo piano. Il danno è stimato intorno ai tremila euro. Rubata ancor prima, anche una rete per la pallavolo. Questo però è solo uno dei problemi che affliggono il liceo, abbandonato tra l'emergenza sicurezza, il degrado ambientale, causato dal vicino cantiere di quella che doveva essere la palestra scolastica, e una mancata e adeguata sorveglianza del plesso vista l'illuminazione rotta e le telecamere non ad infrarossi.

 

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VIA NIGLIO, IL MODERNO BRONX - A non aiutare è anche via Niglio, la “strada nuova” del liceo Caccioppoli che collega via Catalano e via Cavallaro: è il moderno bronx di confine scafatese. Se state cercando prostituzione, corse di auto clandestine, rifiuti, droga o anche solo un po' di buio per appartarsi, allora siete nel posto giusto. Tutto davanti alla scuola, appena calano le tenebre: a volte, anche prima.

LA PALESTRA FANTASMA DIVENTA CASA DEL SESSO E “STEAK HOUSE” - L'area dove sorge la palestra mai ultimata del liceo è ormai solo un cantiere abbandonato a se stesso: il rischio sicurezza è altissimo. Infatti, proprio perchè il cantiere non è ben chiuso, ignoti si recano all'interno in tutte le ore per usare la struttura come luogo di ritrovo dove bivaccare, dilettarsi in pic-nic al chiuso (c'è anche il barbecue che ha reso la zona almeno utile come Steak house) o dove consumare rapporti sessuali indisturbati. Non a caso, tra cartine usate e filtri per spinelli, c'è anche l'area “Materazzi” (come sta scritto comodamente vicino al muro in un discutibile italiano- vedi foto) che conduce in stanzette di quella che doveva essere la parte “spogliatoi” della palestra. Invece delle panche però c'è un materasso dove i giovani (forse anche alcuni ex studenti o attuali alunni) fanno sesso. Una scena più che certa visto che l'intera zona è piena di carte di preservativi e di fazzoletti. Una casa del sesso o un alberghetto di fortuna per minorenni? Non si sa, perchè nessuno controlla. E che dire del campo da calcio realizzato a suon di spray nello scheletro di quella che doveva divenire una palestra? Insomma, un rischio costante per chi occupa abusivamente quel suolo.
“Noi ci sentiamo sicuri in classe, ma è evidente che qualcosa nella macchina della sicurezza non funziona: la Provincia dovrebbe ascoltare le richieste connesse alla palestra da realizzare e soprattutto ai fenomeni di vandalismo che sono una prova della necessità di effettuare maggiori controlli” spiega uno dei rappresentanti degli studenti, Lorenzo Coppa.

MA CHI DOVREBBE CONTROLLARE? - L'incuria, il degrado, la mancata sorveglianza, determinano anche un rischio sanitario: l'erba alta e incolta favorisce la proliferazione di ratti ed altri animali. “La recinzione posta a delimitazione tra il cantiere e le aule è letteralmente divelta creando un serio rischio e pericolo per gli alunni. Le telecamere inoltre non permettono una visione notturna chiara visto che l'illuminazione non è garantita di sera ed abbiamo chiesto invano la riparazione” spiega D'Alessandro “Inoltre, abbiamo anche chiesto di riperimetrare il cantiere così che i ragazzi possano fare attività fisica in cortile e il personale sostare nell'ex cantiere oramai fermo da 4 anni. La competenza è provinciale non della scuola”.

LE SEGNALAZIONI INASCOLTATE - Eppure nel 2017 sembra quasi assurdo che si diano ai giovani, che rappresentano il futuro della società, degli esempi così eclatanti di spreco e degrado delle strutture pubbliche. Cosa fa la provincia davanti a tutto ciò? In una missiva, datata 2012, il preside alla Provincia aveva già chiarito che quel cantiere veniva costantemente “bucato” da alunni, vandali ed incivili e che bisognava intervenire. Ma da allora, nulla è cambiato. Gli alunni intanto hanno ricavato un campo da pallavolo a metà sul marciapiedi, non hanno spazio per fare educazione fisica ed i fondi stanziati per la palestra dalla Provincia, non si sa che fine abbiano fatto.

LA BIBLIOTECA FANTASMA E LE AULE CHE NON CI SONO - Ma, visto che non piove mai solo acqua, c'è anche un altro fattore che impensierisce i ragazzi della scuola statale Caccioppoli: il caso aule. “Non abbiamo un numero di aule sufficienti: la biblioteca è stata chiusa per far posto a 4 aule e quando abbiamo chiesto alla Provincia nuovi spazi, di concerto con il preside, ci hanno risposto solo di bloccare le iscrizioni. Sarebbe una grave violazione del diritto allo studio” spiega il rappresentante. “In questo istituto sono iscritti circa 1600 studenti di cui una piccola parte sono distribuiti nelle aule donate gentilmente dalla scuola Anardi, e altri nella succursale di via Sant'Antonio Abate. Quando salterà anche questo accordo, davvero non so come faremo con le aule: la Provincia non ci ha dato altre soluzioni, oltre a bocciare o ignorare le proposte fatte precedentemente da imprenditori. Ad esempio dai proprietari di villa Nunziante era arrivata una proposta che sembrava venirci incontro ma poi loro stessi hanno fatto un passo indietro. Davvero non sappiamo cosa fare e attendiamo risposte” spiega il preside.

MA QUALCUNO STA LEGGENDO? - Quotidianamente la scuola viene vissuta con la finalità di essere la sede di spicco in cui generare apprendimento. Come tale, dovrebbe essere un luogo da prendere ad esempio, un luogo dove i ragazzi dovrebbero apprendere che lo Stato è presente e che offre loro dei servizi. A Scafati questo non accade, risultano non pervenute le forze dell'ordine, la provincia, il comune, tutti uniti in un assordante silenzio, sono completamente assenti.

 

 

 

Articolo di Gennaro Avagnano e Valeria Cozzolino - Riproduzione riservata

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