San Valentino Torio. Russo e Vastola contro il sindaco: "Maggioranza inesistente e bilancio dubbio..."

04 Maggio 2017 Author :  

San Valentino Torio. Bilancio, bagarre in consiglio comunale nei giorni scorsi e spaccatura violenta con gli ex della maggioranza. In una missiva al sindaco Michele Strianese “a tu per tu”, gli ex assessori Teresa Vastola e Massimiliano Russo scrivono le loro “accuse” e spiegano perchè il 28 aprile decisero di abbandonare il pubblico consesso: “Il nostro gruppo consiliare "Comunità democratica" è animato solo da uno spirito costruttivo. Siamo qui segnare tutte le cose che non vanno, le inadempienze e le incongruenze di questa amministrazione, ma lo faremo sempre con onestà intellettuale e senza intenti speculativi di sorta. La nostra posizione perciò si caratterizza e si caratterizzerà, solo ed esclusivamente per il carattere costruttivo delle nostre proposte consiliari – scrivono i due - Quando riteniamo di suggerire qualcosa o quando ci opponiamo a qualcosa che riteniamo sbagliato, lo facciamo perché abbiamo a cuore l'interesse generale della nostra comunità. Lungi da noi le proteste fine a se stesse, quelle sterili o addirittura quelle fatte fuori dai canoni e delle regole che non ci appartengono. Stigmatizziamo la forma di protesta messa in atto da due consiglieri comunali di opposizione Amatrudo e De Vivo. Noi riteniamo che il luogo deputato al confronto e alla contrapposizione politica tra le parti, sia la sede consiliare e questo luogo non può essere usato in modo improprio per il rispetto dovuto ai cittadini-elettori e alle stesse istituzioni. Va detto tuttavia, che ancora oggi, nonostante ripetute richieste delle opposizioni consiliari, l'amministrazione e il Sindaco non hanno dato risposte sullo rinvio il giudizio di Giovanni Padovano. Si tratta di un rinvio a giudizio di non poco conto perché riguarda 10 capi di imputazione, tra cui l'associazione a delinquere e la sua eventuale sospensione cautelare. Questo a distanza di 64 giorni dal provvedimento emesso dal gip Valiante – continuano Vastola e Russo - Questa amministrazione non vuole dare risposte neanche sul rinvio a giudizio del maggiore Angelo Lanzetta, rinviato a giudizio per reati come abuso d'ufficio e falsità ideologica. Anzi, questa amministrazione e questo sindaco hanno addirittura approvato nel consiglio comunale, l'ennesimo bilancio di previsione partorito dal responsabile Giovanni Padovano”. Questa scelta, crea dubbi ai due dell'opposizione. “Allora ci chiediamo e vi chiediamo, ma questo bilancio è legittimo o è l'ennesimo bilancio che passerà sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti? Siete sicuri cari consiglieri di quello che avete votato? Siete consapevoli delle responsabilità, anche patrimoniali, che vi siete assunti con il vostro voto? Ma soprattutto, chiediamo ai consiglieri comunali e al Sindaco cosa spinge a non rimuovere il responsabile in presenza di reati così gravi?
E la tua trasparenza caro Sindaco, che fine ha fatto? Riguardo poi al responsabile della polizia municipale, Angelo Lanzetta possiamo bene intuire cosa non far rimuovere o trasferire ad altro incarico il comandante della Municipale. Noi ipotizziamo che il comandante Lanzetta non venga rimosso perché il sindaco avrebbe ripercussioni sulla sua maggioranza, venendo a mancare in tal caso il voto della nuora del comandante, ovvero Antonella Caldiero. Vedete, cari consiglieri comunali, non si è mai visto in nessun comune un conflitto di interessi di così grave portata” si legge. L'accusa è anche sul modo in cui viene organizzato il consiglio: “Dottoressa Senatore e presidente del Consiglio, per dare il via a questo consiglio comunale avete lavorato anche di sabato, dovendo mettere a disposizione dei consiglieri comunali il rendiconto almeno 20 giorni prima del Consiglio come da norma e lavorate anche nei festivi, mentre noi tutti paghiamo gli straordinari. Perr l'ennesima volta non c'è presenza dell'approvazione dei verbali precedenti all' interno dell' ordine del giorno del consiglio comunale. È così faticoso farlo? Eppure è previsto all'interno dello statuto comunale” sottolineano Russo e Vastola. “Infine crediamo che vada fatta una considerazione politica seria. A distanza di circa due anni dalla tua elezione, caro sindaco, non è cambiato niente: la tua è solo una maggioranza numerica che si regge sul tuo voto. Infatti, registriamo l'ennesimo assenza del consigliere Giordano che segna il fallimento della tua maggioranza pseudo tale – incalzano Russo e Vastola - Siete arrivati al capolinea a furia di difendere l'indifendibile e a non ascoltare le istanze dei cittadini. Per i motivi esposti e per le tue mancate risposte e per tutti i comportamenti non lineari, decidiamo di abbandonare l'aula”.

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