Cava. Monte Sant'Angelo in fiamme, 40 famiglie evacuate
Quaranta abitazioni sgomberate e un monte che da tre giorni continua a bruciare. L’odore acre, il caldo asfissiante, l’assenza di mezzi di soccorso ha fatto il resto. Monte Sant’Angelo è divorato dalle fiamme, non ha più una cima perché completamente avvolta dal fumo. Una situazione andata via via peggiorando da martedì, quando le prime fiamme sono partite dalla cima. In quell’occasione due sono stati gli elicotteri, uno dei vigili del fuoco l’altro del servizio anticendio boschivo della Regione, che per quasi ventiquattro ore hanno fatto da spola tra la montagna e la vasca di acqua di 19mila litri approntata all’ex velodromo, a due passi dal Comando della polizia locale cavese. Impossibile operare da terra, per via di alcuni ordigni della seconda guerra mondiale rimasti inesplosi. Si arriva così a ieri quando, per tutta la mattinata, ha operato un solo canadair, giunto da Roma: la situazione è al limite.

