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Scafati. I bollini mensa costano 82 euro, mamme in protesta | Le foto

13 Settembre 2017 Author :  

Mamme inferocite per il rincaro della mensa cittadina nelle scuole comunali. La quota che fino allo scorso anno veniva calcolata in base al reddito ISEE, adesso invece è uguale per tutti ed ammonta ad €82 circa. Non sono più previsti sconti per chi ha più figli alle scuole materne ed elementari ed inoltre non sono riviste neanche agevolazioni per chi ha problemi di natura economico-finanziaria. Questa decisione era stata presa poco prima dell'estate dalla triade commissariale presieduta da Gerardina Basilicata al Comune di Scafati con una delibera. Da allora le mamme hanno protocollato due richieste di incontro con i commissari prefettizi verso fine luglio per discutere del caso, ma nessuno finora ha voluto incontrarle in maniera ufficiale o ufficiosa.

Le mamme così si sono riunite in un luogo pubblico per affrontare la questione e decidere sul da farsi. Tutte sembrano intenzionate a non comprare i bollini mensa e a sabotare così un servizio decisamente dispendioso. Basti immaginare che chi ha più di un figlio a carico è costretto a pagare quasi €200 di pasti. Non sono previsti sconti o esenzioni neanche per i diversamente abili. A complicare il difficile ci si mette il fatto che in base alla normativa regionale è impossibile portare a scuola alimenti provenienti dall'esterno e perciò chi non mangia a mensa ha due opzioni: poi torno a casa per pranzo e quindi guasta l'organizzazione dei genitori quotidiana in base agli impegni di lavoro. L'altra scelta è non far mangiare i bambini. Impensabile. Le mamme quindi sono pronte alla battaglia e nei prossimi giorni potrebbero mettere in campo una protesta per far valere i loro diritti.

Un caso a parte merita il quarto circolo. Verbalmente le mamme sono state informate in maniera ufficiosa da alcune docenti che l'orario previsto per i bambini delle scuole materne di via Martiri d'Ungheria e delle altre sezioni appartenenti al circolo dell'orario compreso tra le 8:00 e le 16:00. Questo ovviamente comporterà che nessun genitore potrà portare a casa i propri bambini per il pranzo e di conseguenza saranno costretti a mangiare alla mensa e a pagare quindi gli €82. Una condizione che, se confermata ufficialmente dalla Direzione Scolastica, sarebbe davvero paradossale per molti che neanche riescono ad arrivare a fine mese. Intanto però, non ci sono ancora i documenti a comprova di questa possibilità, ma la tensione si taglia con un coltello. Ecco perché le mamme dei bambini che frequentano quel circolo in particolare hanno deciso di chiedere un incontro anche con la Direzione Scolastica per chiarire l' orario preciso ed una eventuale soluzione che non comporti il pagamento obbligatorio di un bollino che è diventato "d'oro".

I motivi di questo rincaro sono di natura economico-finanziaria. Infatti se fino allo scorso anno le famiglie pagavano circa €30 al mese, almeno in fascia minima Isee, e perché il Comune garantirà con i propri fondi la compartecipazione per il resto della quota. Ma adesso vista la situazione economico-finanziaria in cui versano le casse di Palazzo Meyer, l'ente non può più provvedere a questo pagamento. Il comune sciolto per camorra e nei guai fino al collo da un punto di vista economico, adesso dovrà decidere in che modo trovare una soluzione per la vicenda che sta inasprendo non poco gli animi.

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