Nessuna denuncia
«La sera dell’11 marzo nessuno ha chiamato le forze dell’ordine durante quella rissa. Tutti sono rimasti semplici spettatori». Le indagini della polizia, grazie alle telecamere di sorveglianza e ad alcune foto specie tratte dai social, sono riuscite ad identificare e far indagare quattro giovani facenti parte del gruppo di coloro che hanno scatenato la rissa a colpi di cazzotti, e anche coltelli. La polizia giunta quasi subito sul posto non era stata avvisata di quanto stava accadendo ma ci è arrivata soltanto perchè quella è una zona costantemente mantenuta sotto controllo. I ragazzi, al momento coinvolti e sotto indagine, tutti incensurati, se la sono cavata con ferite guaribili in dieci giorni.
La dichiarazione di Amato
«È impensabile - ha spiegato Amato - che nessuno abbia visto nulla. La prevenzione in certi casi è più importante della repressione. Chiamare il 112 o il 113 non è difficile, sono tre cifre. La movida è positiva per una città bella come Nocera, ma va anche monitorata e resa sicura nell'interesse oltre che della città e dei cittadini innanzitutto per gli stessi giovani». Il vicequestore non esclude che oltre al problema degli sguardi particolarmente interessati a qualche ragazza a scatenare la rissa sia potuta essere anche un problema di droga. «Più che di fenomeno di baby gang - conclude Amato

