Il prefetto Salvatore Malti rimane ancora sospeso, il Gip del Tribunale di Vercelli, infatti, ha respinto la richiesta di revoca della misura interdittiva che l’avvocato aveva formulato al termine dell’interrogatorio di garanzia che l’alto funzionario ha sostenuto una settimana fa. Ora, quindi, per fare valere le ragioni della difesa, non resta che il tribunale del riesame. Intanto la procura piemontese ha depositato l’appello avverso la decisione del gip per tutte quelle ipotesi di reato a carico anche di altri indagati che non sono state accolte in quanto non ritenute (dal giudice delle indagini preliminari) sussistenti o non suffragate da forti elementi probatori.
Le indagini
Al momento Malfi, infatti, è l’unico indagato nei confronti del quale è stata disposta una misura cautelare di sospensione dal servizio per tre mesi per abuso d’ufficio per essersi rivolto «con espressioni ingiuriose, anche a sfondo sessista, umilianti e denigratorie, utilizzando toni ed atteggiamenti discriminatorie minacciandoli anche di morte» nei confronti di alcuni dipendenti, in particolare donne, della prefettura piemontese negli anni in cui ha ricoperto la carica di prefetto a Vercelli (dal 2011 al 2016).