Mancava poco alle 23 quando per Matteo e Guido Vaccaro e Roberto Esposito è stato sentenziato l'ergastolo. I giudici della Corte di Assise di Salerno, presieduta da Lucia Casale, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Silvio Marco Guarriello, ha inflitto l'ergasto ai tre ritenuti i mandanti ed il killer (Esposito) dell’omicidio di Antonio Procida e Angelo Rinaldi assassinati in via dei Greci il 5 maggio del 2015. Una lunga Camera di Consiglio che ha avuto inizio alle 14 ed è terminata poco prima della 23 con la lettura del dispositivo. Nell’udire la parola ergastolo la moglie di Esposito non è riuscita a trattenere le lacrime anche dopo tutta la tensione accumulata. In aula erano presenti oltre agli imputati anche i parenti delle due vittime costituitisi parti civili.
Il delitto
Era il pomeriggio del 5 maggio del 2015 quando furono assassinati Antonio Procida, 41 anni e Angelo Rinaldi, 38 anni, attinti da diversi colpi di arma da fuoco mentre erano a bordo di uno scooter nel quartiere Fratte, in via Dei Greci. A distanza di poche ore e dopo escussione di persone informate sui fatti, perquisizioni e analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Salerno, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, ammanettarono Matteo Vaccaro, il figlio Guido e Roberto Esposito ritenuto il killer.


