Si discuterà il prossimo 7 giugno il ricorso presentato al Consiglio di Stato dalla Regione Campania contro la decisione del Tar che ha disposto la riapertura delle Fonderie Pisano. Nel corso dell’udienza l’avvocato del Comitato Salute e Vita, Franco Massimo Lanocita, presenterà i risultati dello screening effettuato nei mesi addietro su 400 cittadini dallo studio Spes. Dalle analisi effettuati sui cittadini, tutti residenti nella Valle dell’Irno ed in p articolare residenti nell’area circostante le fonderie Pisano risultò che i metalli pesanti presenti nell’organismo e soprattutto di natura tossica, superano il livello “sopportato” dall’essere umano. I metalli pesanti presenti oltre la tollerabilità da parte del corpo umano erano soprattutto selenio e zinco rinvenuti in grosse quantità oltre che nelle analisi del sangue anche nel suolo e nell’acqua. Nei prossimi giorno dovrebbero essere resi noti anche i risultati dell’indagine effettuata dal magistrato Roberto Penna sulla correlazione tra neoplasie che hanno colpito alcuni pazienti e la presenza delle fonderie sul territorio di Fratte.

