Sono 88 i beni immobili confiscati in via definitiva, in provincia di Salerno, alla criminalità organizzata. Ed è già per 52 di essi che gli enti locali hanno formalizzato, ieri mattina Prefettura, una manifestazione d'interesse che potrebbe presto condurli al riutilizzo in favore della collettività. Oggetto della riunione è stato appunto l’esame dei beni sottratti alla criminalità nel nostro territorio, con l’obiettivo di verificarne le potenzialità di riutilizzo. Un patrimonio composto da appartamenti, box e terreni per un valore complessivo di 6 milioni e 300mila euro, coperto quasi per intero (5 milioni e 900mila euro) dalle manifestazioni d’interesse formulate ieri. La maggior parte degli immobili sono già liberi e quindi subito utilizzabili per ospitare servizi pubblici o centri di valenza sodale. Di particolare interesse economico sono 19 appartamenti e box situati ad Angri e appartenuti a Gaetano Fontanella, noto per l’affiliazione al clan camorristico Nuova famiglia. Poi altri 12 appartamenti a Cava de’ Tirreni, 11 immobili a Sarno e 7 appartamenti a Giffoni Valle Piana. I lavori di ieri sono stati coordinati dal direttore dell’Agenzia per i beni confiscati, Ennio Mario Sodano, alla presenza del prefetto Salvatore Malfi.

