Risponde di truffa per aver incassato oltre duemila euro da una ignara vittima la nocerina R. A., 35enne che aveva promesso di sbloccare la pratica alla Motorizzazione per l’ottenimento della patente di guida. La donna, attesa dal processo dopo il rinvio a giudizio disposto dal Gup, è sotto accusa per truffa, con le promesse fatte ad una donna, per farle avere facilmente la patente, in un primo caso, e per aver preso 2300 euro sull’unghia da una seconda vittima, caduta nel suo raggiro. «Me la vedo io, basta pagare e rutto si risolve». Le promesse, le parole avanzate dall’imputata erano state usate per incantare la malcapitata, facendo mostra di agganci, entrature e rapporti tali da far avere senza patemi il permesso agognato. Il nodo della vicenda riguardava le presunte amicizie della donna, che a suo dire aveva rapporti con impiegati dell’ufficio motorizzazione di Napoli, rapporti tali da permettere un giro, seppur esiguo, di favori. A far cadere l’impalcatura truffaldina era arrivata la denuncia, evidentemente connessa con ulteriori problemi nell’ottenimento dell’obiettivo: qualcosa è andato storto, indispettendo i pagatori, che avevano preso per buona la manifestazione della donna.


