Salerno. De Luca accelera su progetto Calatrava
Andare avanti "a costo di mutilarti la vita". Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, quando parla degli interventi di trasformazione urbana e di riqualificazione in corso a Salerno ricorda, soprattutto, gli anni in cui sedeva sulla poltrona di primo cittadino del capoluogo di provincia campano. L'occasione e' data dall'inaugurazione di una manifestazione nautica al porto Marina d'Arechi. Lo scalo turistico della zona orientale deve essere completato sulla base di un progetto dell'architetto Santiago Calatrava. E "la realizzazione di questo progetto vale una vita almeno per chi vi sta parlando", dice De Luca. L'idea dell'archistar spagnola, conosciuta dal 'governatore' venti anni fa, "era uno dei progetti piu' belli e qualificanti del nostro fronte di mare". Il Marina d'Arechi, costruito di fronte all'omonimo stadio calcistico, sorge distante dalla costa ed e' collegato alla terraferma da una lingua di terra sull'acqua. Adesso, si e' deciso di riprendere il progetto originario e di portarlo a compimento. Prevista la costruzione di un edificio centrale all'ingresso, un ponte rinnovato e, soprattutto, la "vela di Calatrava" di copertura.
De Luca per Salerno ha programmato una aggregazione di grandi opere di architettura contemporanea, come la cittadella giudiziaria che porta la firma di David Chipperfield e il Crescent di Ricardo Bofil, entrambe gia' realizzate. I dettagli del progetto per il Marina d'Arechi li ha spiegati Calatrava che, oggi, torna a Salerno dopo un'assenza di circa dieci anni. "Marina d'Arechi - spiega- rappresenta un po' quello che e' stata la Citta' delle Arti e delle Scienze a Valencia, che e' diventato uno spazio pubblico che ha riqualificato enormemente l'area". Entra, poi, nel dettaglio sottolineando che "l'edificio si puo' completare con interventi ancora piu' dedicati alla comunita'". Ipotizza, quindi, la realizzazione di "un anfiteatro, un ponte e io proponevo di creare un getto d'acqua come quello di Ginevra che sia visibile a 40-50 metri d'altezza che nella notte diventa un segno". Infine, anche la volonta' di "costruire un'agora', che darebbe identita' alla facciata".

