Un omicidio avvenuto per un regolamento di conti per la droga, per un debito secondo quanto era emerso dalle dichiarazioni di Alfonso Loreto. A oltre un anno di distanza dalle dichiarazioni del pentito Loreto Jr oggi il reparto territoriale di Nocera Inferiore, alla guida del maggiore Francesco Mortari, sta eseguendo le ordinanze di custodia cautelare per mandanti e responsabili dell’omicidio.
La Procura continua a condurre l'inchiesta interrogando volti noti della criminalità scafatese, che nella mattina dell’omicidio passarono dinanzi al bar di via Gasperi dove Faucitano si fermò prendere un caffè con Pasquale Rizzo, poi arrestato in Germania per un carico di droga.
I due si diressero insieme verso piazza Falcone e Borsellino, dove i killer li raggiunsero ma uccisero solo Faucitano. Nel corso degli anni su quel delitto, avvenuto il 26 aprile 2015 sono state ascoltate numerose persone e fatte altrettante indagini, anche da parte della procura Antimafia di Salerno, poi entrata a gamba tesa nel caso. Oggi finalmente la svolta, a breve ulteriori dettagli.
GLI ARRESTI
Nella mattinata odierna i Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore (SA) su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, hanno dato esecuzione a nove perquisizioni domiciliari e a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Salerno nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di "omicidio e porto abusivo di armi," aggravati dall'aver agito con metodo mafioso-camorristico. L'articolata indagine è stata avviata a seguito dell'omicidio di Armando Faucitano commesso nella mattinata di domenica 26 aprile 2015 in Scafati, ad opera di due sicari con la copertura di un terzo col ruolo di "palo," presso una panchina della locale Piazzetta Falcone e Borsellino in pieno centro cittadino. Le indagini, svolte dai militari della Sezione Operativa facendo ricorso anche ad attività tecniche corroborate dalle dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, hanno consentito
di. - individuare gli autori materiali del sopracitato omicidio in tre pluripregiudicati ritenuti affiliati o comunque prossimi ai clan camorristici locali (clan Matrone di Scafati e clan Aquino Annunziata di Boscoreale); - accertare il movente dell'omicidio nella volontà di infliggere una punizione plateale ed esemplare per un debito di droga che la vittima, tossicodipendente, aveva contratto; - rinvenire il motoveicolo utilizzato per l'omicidio, risultato provento di riciclaggio e successiva ricettazione, sottoponendo già nel mese di luglio del 2015 a fermo di indiziato di delitto i due soggetti che lo avevano messo a disposizione degli autori.
Gli arrestati:
Marcello Adini
Carmine Alfano
Pasquale Rizzo
Indagati:
Barbato Crocetta Giovanni
Gaetano Esposito
Vincenzo Pisacane
Antonio Matrone
Vincenzo Alfano


