"Chi e' Mario Aliberti?", hanno preso a chiedersi molti attivisti campani quando domenica sono stati pubblicati i nomi dei 10 eletti al primo step delle europarlamentarie del Movimento 5 Stelle. Mario Aliberti non e' un attivista e questo non lo nasconde neanche lo stesso eurocandidato. Il suo "curriculum da attivista" compilato su Rousseau e' poverissimo. "Dato il mio ruolo nella Pubblica Amministrazione non ho mai potuto partecipare come rappresentante o portavoce del movimento", scrive Aliberti nella sua presentazione, sottolineando di aver pero' partecipato a "molteplici eventi del popolo 5 stelle" ma in qualita' di "libero cittadino". Vive a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli dove e' conosciuto per aver guidato la guardia di finanza ma non certo per il suo attivismo. Il caso Aliberti e' uno dei tanti che ha portato gli attivisti storici a chiedere, in queste ore, un cambio di passo nel metodo di selezione delle candidature, che tenga conto maggiormente della partecipazione in meetup, gazebo, raccolte firme, battaglie sui territori e meno del nuovo 'sistema dei meriti' introdotto quest'anno. E' un attivista storico un altro candidato che passa al secondo turno, Vito Avallone, 30 anni di Campagna, uno dei quattro candidati campani della provincia di Salerno insieme all'eurodeputata uscente Isabella Adinolfi, alla piu' giovane eletta, Michela Rescigno, 28enne del piccolo Comune di Castel San Giorgio e a Enrico Farina di Battipaglia che lavora al ministero della Giustizia. Se irpinia e sannio non avranno nessun candidato al secondo turno, a balzare all'occhio sono i pochi eletti di Napoli, due su dieci. Si tratta dell'ingegnere Luigi Napolitano e di Daniela Rocco, 57enne che si definisce una "mamma fieramente napoletana", laureata in economia e commercio che vanta una partecipazione al primo Woodstock 5 Stelle di Cesena, iniziativa organizzata nel 2010 da Beppe Grillo. Passa al secondo turno anche Giacinto De Taranto di Acerra, ingegnere aerospaziale che era stato selezionato per la prima missione umana su Marte organizzata dalla societa' olandese Mars One. Due i casertani, l'ortopedico Francesco Mennella dell'Isde Medici per l'Ambiente, una delle associazioni che sostiene il progetto Epica di monitoraggio dei tumori, inserito nel protocollo del governo sulla Terra dei Fuochi, e Aniello Nazaria, ingegnere 33enne di San Prisco, piccolo comune della provincia di Salerno. I dieci eletti campani dovranno sfidarsi in una seconda selezione online contro gli altri aspiranti eurodeputati. A completare l'elenco, ci sara' il nome di un capolista che dovrebbe essere indicato direttamente dal capo politico Luigi Di Maio. Tra i grandi esclusi al primo step delle europarlamentarie ci sono Luca Caiazzo, in arte Lucariello, storico rapper napoletano ed ex voce degli Almamegretta che piu' volte ha suonato sui palchi di iniziative elettorali del M5S, Marco Manna, camionista e attivista della prima ora che era stato definito un "troll del Pd" durante una campagna elettorale piu' che irreverente contraddistinta dallo slogan "Tutto fa brodo". Fuori dai giochi anche Angelo Zanfardino, ricandidatosi nonostante i vertici del Movimento l'avessero fatto fuori dalle liste delle politiche 2018 perche' "sconosciuto", e Mariano Peluso, ex consigliere metropolitano di Napoli che non riesce a superare lo scoglio di Rousseau nonostante i suoi 332 voti. La Campania, infatti, e' stata la Regione con la 'soglia di sbarramento' piu' alta d'Italia. In Lombardia, dove risiedono quasi il doppio degli abitanti della Campania, il primo dei non eletti ha raccolto solo 125 preferenze. In Piemonte addirittura 54 e in Liguria solo 43.


