di Danilo Ruggiero
Confermata la detenzione in carcere per un sarnese affiliato al Clan Mallardo. La Corte di Cassazione, sezione penale, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Patrizio Picardi, originario di Sarno, detto “O' nasone”, coinvolto in condotte estorsive ai danni di un commerciante napoletano. Nella fattispecie, il Tribunale di Napoli a seguito di istanza di riesame nell'interesse del 55enne Patrizio Picardi, e avverso l'ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari con la quale è stata applicata la custodia cautelare in carcere, ha confermato la decisione con cui sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza in relazione alla tentata estorsione aggravata ai danni del gestore di una caffetteria di Giugliano in Campania. Il ricorrente, reggente dei Mallardo, clan camorristico dell’Alleanza di Secondigliano, era stato oggetto di intercettazione da parte degli inquirenti.A seguito della conferma della misura cautelare della detenzione in carcere del Tribunale di Napoli, Picardi ha proposto ricorso per Cassazione. Istanza, però, respinta dai magistrati ermellini. Nella decisione della Cassazione si legge "Nei colloqui captati a «Patrizio» o «Patriziello» quale soggetto che ha autorizzato e commissionato la estorsione alla caffetteria, si evince la posizione dello stesso ricorrente di rilevo nell'ambito del clan Mallardo, «competente per territorio» sulla estorsione, accertata con riferimento al periodo in cui si era verificato il fatto, tenuto conto dei rapporti tra il clan Mallardo ed il clan Contini".

