CAMPANIA – Non si arresta la mobilitazione degli autotrasportatori contro l’impennata del costo dei carburanti. Nelle ultime ore, la protesta ha registrato una forte escalation nell’Agro nocerino sarnese, portando al blocco totale di nodi strategici per il commercio e la viabilità dell'intera regione.
Mercato Ortofrutticolo di Pagani-Nocera blindato
La tensione aumenta al Mercato Ortofrutticolo di Nocera-Pagani, uno dei centri agroalimentari più importanti del Mezzogiorno. I tir e i mezzi pesanti hanno di fatto cinto d'assedio la struttura, impedendo le normali attività di carico e scarico delle merci. L’accesso al centro è attualmente consentito soltanto ai concessionari, mentre i piazzali restano vuoti e i prodotti freschi rischiano il macero. Gli operatori descrivono una situazione che diventa di ora in ora sempre più critica, con lo spettro di un imminente shortage che minaccia i banchi dei mercati locali e della grande distribuzione.
Caos viabilità: blocchi alla A30 e nei comuni dell'Agro
Il braccio di ferro non risparmia la rete autostradale e i collegamenti urbani. Dopo i primi presidi sorti nei giorni scorsi agli svincoli di Sarno, Palma Campania e Nocera - Pagani e alla barriera di Mercato San Severino, i manifestanti hanno esteso i blocchi all’altezza dell'uscita della A30 a Castel San Giorgio, creando grandi disagi in entrata e uscita dall'autostrada.
Le ragioni della protesta
Al centro della rivolta c’è la totale insostenibilità dei costi di gestione delle imprese di trasporto. Il caro gasolio, che ha raggiunto picchi storici nelle ultime settimane, sta divorando i già minimi margini di guadagno dei padroncini e delle grandi flotte di tir. "Lavorare in queste condizioni significa andare in perdita" spiegano i portavoce dei lavoratori in presidio. La categoria chiede un intervento immediato e strutturale da parte del Governo – sul modello di tagli alle accise o crediti d’imposta straordinari – per calmierare i prezzi alla pompa e tutelare la filiera distributiva prima che il blocco si trasformi in un collasso economico irreversibile per tutto il Mezzogiorno

