Fiume Sarno torna inquinato, M5s: necessario piano straordinario controlli e bonifica

05 Maggio 2020 Author :  

"E' bastato un solo giorno di riapertura di fabbriche e aziende che il fiume Sarno, le cui immagini nelle scorse settimane ci hanno restituito acque cristalline come non avveniva da decenni, tornasse nuovamente a presentarsi torbido e caratterizzato in alcuni tratti da odori nauseabondi. Un fenomeno di inquinamento cosi' rapido non puo' essere attribuito alla ripresa delle sole attivita' degli insediamenti industriali e manifatturieri nell'area del bacino idrografico del Sarno, ma e' certamente ipotizzabile una ripresa contestuale di scarichi illeciti di fanghi prodotti, in particolar modo, da produzioni conciarie". Lo denunciano i deputati del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino e Carmen Di Lauro, che nelle prossime ore depositeranno un'interrogazione al ministro dell'Ambiente Sergio Costa. Nelle scorse settimane, il ministero dell'Ambiente, tramite il Corpo della Guardia Costiera, aveva effettuato alcune campionature delle acque del Sarno per fotografarne le condizioni alla luce del blocco delle attivita', ricordano in una nota. "Speriamo di avere a breve i risultati delle campionature effettuate - sottolineano i parlamentari M5S - c'e' sempre piu' bisogno di una strategia straordinaria tesa da un lato a intensificare i controlli sui possibili canali di sversamento, dall'altro a investire risorse per rendere attuabile il Master Plan elaborato grazie all'impulso del Ministro Sergio Costa".

Dello stesso avviso il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Maria Muscarà "E' bastato un solo giorno di riapertura delle industrie del distretto conciario di Montoro-Solofra per cancellare gli effetti benefici del lockdown sul fiume Sarno". Lo ha affermato in una nota il consigliere regionale campano M5s Maria Muscara' che ha spiegato: "Nei tavoli organizzati in questi anni con chi si sarebbe dovuto occupare della bonifica, abbiamo puntualmente sottolineato la necessita' di una ricognizione a ritroso per risalire alle fonti dell'inquinamento, spesso provocato da sversamenti abusivi delle industrie che utilizzano canali appositi per dirottare flussi illegali. Ed e' evidente che con la ripresa delle attivita' nella fase 2, sono ripresi anche gli sversamenti abusivi. Solo cosi' si spiega come sia possibile che le acque del fiume Sarno, cristalline negli ultimi 50 giorni, in meno di 24 ore siano diventate torbide ed emanino cattivo odore".

Punto Agro News

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