di Danilo Ruggiero
La Corte dei Conti "striglia" il Comune di Pagani e trasmette un fascicolo alla Procura contabile: C'è il rischio di una sanzione da 5 mila a 500mila euro. L’Ente di Palazzo San Carlo non ha rispettato i dettami del Testo unico in materia di Società a partecipazione pubblica. A stabilirlo è stata la Sezione Controllo della Corte dei conti della Campania che ha chiesto chiarimenti al segretario municipale di Pagani per la mancata predisposizione di un piano di razionalizzazione delle partecipate. Nello specifico, la disciplina è prevista dall’articolo 20 del decreto legislativo del 19 agosto 2016, la quale, prevede che le Amministrazioni pubbliche effettuino annualmente, con proprio provvedimento ed entro il 31 dicembre, un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, ed approvino una relazione sull’attuazione delle misure previste nel piano di razionalizzazione adottato l’anno precedente. Il presidente della Corte dei Conti, Fulvio Maria Lungavita, con deliberazione del 1' febbraio, ha accertato l’inadempimento degli obblighi del "Testo unico in materia di Società a partecipazione pubblica" da parte del Comune di Pagani per la mancata adozione dei provvedimenti di razionalizzazione delle società partecipate ed ha trasmesso, per competenza, gli atti alla Procura contabile napoletana per “La verifica della sussistenza dei presupposti della fattispecie di responsabilità sanzionatoria, nonché per ogni altra eventuale fattispecie di danno erariale”. A nulla sono valse le giustificazioni del Comune di Pagani che con nota del 12 gennaio scorso aveva ricondotto la mancata adozione delle delibere alle “Attuali difficoltà organizzative indotte, tra l’altro, dalla pandemia da covid-19”. Adesso, l'Ente paganese, potrebbe rischiare una sanzione dai 5 mila ai 500 mila euro per non aver adottato i provvedimenti relativi al 2018. Infine, inadempienze simili o ipotesi di omessa o ritardata approvazione dei provvedimenti di revisione o di difformità negli organi interni competenti all`adozione, sono stati rilevati anche in altri comuni del salernitano.


