Si è tolto la vita nella sua casa, a Nocera Inferiore, nel Salernitano. Non aveva neppure 21 anni. Seid Visi, calciatore con un passato nelle giovanili del Milan, era stato adottato da piccolo da una coppia della cittadina in provincia di Salerno. In una lettera, resa pubblica dalla sua psicoterapeuta, Visin aveva denunciato il clima di razzismo che sentiva intorno: "Ovunque io vada, ovunque io sia, ovunque mi trovi sento sulle mie spalle, come un macigno, il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone", scriveva nella lettera datata gennaio 2019.
Suicidio Visin: sindaco Nocera Inferiore, non abbiamo parole
"La citta' e' affranta per la scomparsa di Seid, per la sua giovanissima eta', per la sua storia, per come se ne e' andato, per il suo talento e la sua eleganza". Lo dice all'AGI il sindaco di Nocera Inferiore (Salerno), Manlio Torquato, dopo la morte del 21enne Seid Visin, avvenuta nel pomeriggio di giovedi' scorso. "Non sappiamo cosa dire per una tragedia simile", aggiunge il primo cittadino rimarcando che, "forse non e' il momento di farsi domande, ora. Ci sara' il tempo, ammesso che ci sappiamo dare risposte".
L'addio di Donnarumma a Seid, era un ragazzo come me
"Ho conosciuto Seid appena arrivato a Milano, vivevamo insieme in convitto, sono passati alcuni anni ma non posso e non voglio dimenticare quel suo sorriso incredibile, quella sua gioia di vivere". Gianluigi Donnarumma, giovane portiere della Nazionale di calcio, racconta all'ANSA il suo dolore per un compagno di strada perso troppo presto: "Era un amico, un ragazzo come me". Per circa tre anni, dal 2014 al 2016, i due hanno vissuto a stretto contatto nel convitto per i ragazzi del vivaio del Milan, un grande albergo alla periferia di Milano, ammirando sulle pareti vicino alla sala da pranzo le maglie incorniciate dei giovani che erano riusciti a debuttare in prima squadra, sognando di emularli. Donnarumma ce l'ha fatta, spiccando un precoce salto che lo ha portato in azzurro, mentre e' stato drammatico l'epilogo dell'amico, con cui condivideva anche le origini campane. Il ventiduenne portiere e' infatti nato a Castellamare di Stabia, a una ventina di chilometri da Nocera Inferiore, dove abitava la famiglia che ha adottato Seid, proveniente dall'Etiopia, a 7 anni. "Abbiamo affrontato insieme tutte le difficolta' di chi a 14 anni lascia la propria famiglia e la propria casa per inseguire un sogno - ha proseguito Donnarumma, nato un anno prima di Seid e abituato nelle giovanili a giocare sempre con le squadre di categoria superiore -. Negli ultimi anni ci eravamo persi di vista ma questa notizia mi colpisce profondamente. Per me era un amico, un ragazzo come me. In questo momento cosi drammatico mi stringo alla sua famiglia e ai suoi cari. Riposi in pace".


