di Danilo Ruggiero
Biogas, i cittadini fanno ricorso contro il Comune di Sarno. Respinta l’istanza di un comitato ambientalista che chiedeva la revoca delle autorizzazioni alle ditte ecologiche di via Muro d’Arci: l’Ente di Palazzo San Francesco sceglie la linea della prudenza. Circa 80 cittadini residenti nella località di Foce a Sarno, lo scorso maggio, hanno protocollato al Comune di Sarno un’istanza con cui si chiedeva, sia agli uffici municipali preposti che al primo cittadino di Sarno, Giuseppe Canfora, di avviare un procedimento per la revoca del permesso di costruire 1633 dell'apposito registro comunale del 16 maggio 2012, riguardante la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biogas in via Muro d’Arci. Tuttavia, l’atto propulsivo, ossia la domanda dei cittadini costituenti il comitato “No Biogas” , atta ad ottenere un provvedimento in loro favore, sarebbe stata rigettata dall’Amministrazione comunale. L’esecutivo del sindaco Giuseppe Canfora, da quanto emerge, avrebbe scelto la linea della prudenza, rimettendo agli uffici di competenza un’ulteriore valutazione sul merito. Il responso dell’esecutivo del sindaco Giuseppe Canfora, ad ogni modo, recherebbe un primo esame della vicenda, sia sotto il profilo politico che giuridico, esaurendosi nel non doversi procedere sulla revoca dei permessi per costruire rilasciati nel 2012, in quanto non vi sarebbero i presupposti di legge per l’adozione tale provvedimento. Cosi, il Comitato ambientalista che da anni lotta contro l’insediamento degli impianti di produzione di biogas a Foce, purché il provvedimento comunale non consolidi i propri effetti, ha deciso di continuare la propria battaglia legale ed ha proposto ricorso al Tribunale amministrativo di Salerno per chiederne l’annullamento. L’Ente municipale, da parte sua, ha deciso di resistere nel ricorso proposto dall’avvocato Valeria Aveta e di affidare l’incarico legale all’avvocato Paolo Centore. La questione, tra l’altro, come evidenziato anche dalla stessa Amministrazione comunale, risulterebbe assai complessa. Per di più, i monitoraggi sulla qualità dell’aria nella località di Foce affidati dal Comune, non hanno ancora portato a provvedimenti di pronta risoluzione. Varie sono state le ordinanze comunali nei riguardi dei gestori degli impianti e molteplici i contenziosi ancora in essere. Di recente, poi, è arrivata anche la dichiarazione di fallimento per una delle società proprietarie dell’impianto e l'avviso di vendita del Tribunale di Nocera Inferiore


