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La Tunisia rimanda in Italia 6mila tonnellate di rifiuti velenosi

04 Febbraio 2022 Author :  
Il governo e la magistratura della Tunisia stanno obbligando l'Italia a riprendersi circa seimila tonnellate di rifiuti altamente nocivi, esportati illegalmente nel paese del Nord Africa. Il costo dell'operazione - scrive Italia Oggi - sarà sostenuto dalla regione Campania, governata da Vincenzo De Luca, la cui amministrazione aveva autorizzato un'azienda campana ad esportare i rifiuti, senza però fare adeguati controlli. In base all'accordo raggiunto nei giorni scorsi da De Luca con l'ambasciatore tunisino in Italia, Moez Sinaoui, - spiega Italia Oggi - la Campania dovrà pagare 26 mila euro al giorno per i rifiuti sequestrati in Tunisia più di un anno fa. Il premier in Tunisia è una donna, Najla Bouden, 63 anni, docente all'università di ingegneria di Tunisi, prima donna a diventare premier in un paese arabo. Una ousider tecnica, fuori dai partiti, nominata l'ottobre scorso dal presidente Kais Saied, che si è arrogato i pieni poteri e in Tunisia decide su tutto. I ministri sono 26: 16 uomini e dieci donne. Ministeri chiave come Finanze, Giustizia, Industria, Ambiente, Commercio, Emigrati sono tutti in mano a ministre. Un'apertura al mondo femminile che - spiega Italia Oggi - non ha eguali nel mondo arabo, ed è superiore a quella del governo italiano, dove i ministri sono 16 e le ministre otto, due meno che in Tunisia.

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