"Il Sindaco di Scafati, in evidente difficoltà tra il dissesto paventato dalla Corte dei Conti ed una maggioranza sempre più instabile, ha pensato di passare la propria domenica pomeriggio sui social, cercando un bersaglio da colpire per provare a distrarre un po’ l’opinione pubblica. - scrivono i consiglieri comunali: Michele Grimaldi, Francesco Carotenuto e Francesco Velardo
E così, ha visto un circolo ARCI, un paio di murales, un po’ di rap ed ha pensato di lanciare l’allarme decoro&sicurezza incolpando di tutti i mali della città un gruppo di ragazze e ragazzi.
Ricordiamo al Sindaco che a Scafati c’è davvero un allarme sicurezza, ma non è rappresentato da musica e arte, bensì dalla camorra, dalle piazze di spaccio, dai costanti furti ed aggressioni a danno di tante cittadine e cittadini e ultimo, ma non meno importante, a danno di strutture pubbliche che dovrebbero essere garantite da opportuna sorveglianza, a maggior ragione se si tratta di un luogo di cultura a sua dire tanto amato dal Sindaco .
Si occupasse di questo, delle cose e dei problemi seri, e mettesse da parte la sua continua ansia di trovare nemici da incolpare, oggi i giovani, domani magari le comunità migranti, poi ancora quelli con i capelli lunghi o le giacche a quadri con la poschette.
Sfugge poi, il clamore del Sindaco, per una manifestazione con una gabbia a mo’ di scenografia con tanto di apposita richiesta di suolo pubblico inoltrata agli uffici competenti, e la SIAE regolarmente pagata.
La cosa più agghiacciante di tutte è però la facilità con cui il sindaco criminalizza giovani, ragazzə ed associazioni, senza avere un minimo di certezza in merito a quanto espone.
Mettere alla gogna cittadini scafatesi solamente perché probabilmente non appratenti alla cerchia dei propri simpatizzanti. Benvenuti negli anni venti.
Ma lo ribadiamo, la domenica pomeriggio, dopo un pasto pesante, bisognerebbe lasciare i social al proprio posto, per poi il lunedì mattina occuparsi seriamente di tutta la nostra comunità (e magari si, anche sostenendo chi promuove aggregazione giovanile e cultura)".
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