È stato presentato, questa mattina a Sarno, nella sala convegni di Villa Lanzara, il progetto “Cav in Tour” promosso dalla cooperativa Sociale PRODOS, in partenariato con l'Ambito territoriale SO1_3, l'Ambito territoriale N29 e l'Ambito territoriale N30, che ha come obiettivo quello di creare sinergie e potenziare reti collaborative per il contrasto al fenomeno della violenza sulle donne.
La cooperativa Prodos ha partecipato ad un avviso pubblico del Dipartimento per le pari opportunità della presidenza del consiglio dei Ministri, ottenendo il massimo finanziamento previsto (€ 200.000) per la Linea B, dedicata a progetti per potenziare le reti operative antiviolenza nell’ottica di adottare delle procedure standardizzate da prendere come riferimento (pratiche buone) e riprodurle a livello nazionale.
E’ risultata tra le proposte progettuali più valide a livello nazionale tanto da classificarsi al nono posto nella graduatoria nazionale su 110 progetti presentati, di cui 93 ammessi a finanziamento.
Al tavolo tecnico hanno partecipato diversi attori della rete territoriale antiviolenza tra cui medici, forze dell’ordine, il Garante regionale per l’infanzia, dirigenti scolastici di alcune scuole dell’Ambito.
Importante e significativa anche la presenza dei Sindaci dei quattro Comuni consorziati, a testimonianza della loro sensibilità e vicinanza alla problematica che si concretizza in risorse finanziarie che tramite Agro Solidale destinano a servizi, oramai stabili, dedicati alla violenza di genere tra cui il CAV (vite di giada) e la Casa di accoglienza per donne vittime di violenza (casa Dalia).
Agro solidale, che ha condiviso in pieno l’idea progettuale, partecipa al progetto come partner.
A parlare del progetto è il presidente del CDA di Agro Solidale Ferdinando Prevete e il direttore di Agro Solidale Gerardo Cardillo
"Si tratta di un progetto che presenta diversi elementi di novità e punti di forza tra cui: l’idea di istituire dei nodi territoriali operativi, tra i diversi attori della rete antiviolenza, di aprire dei sportelli territoriali che possano fungere da sentinelle del fenomeno della violenza di genere, di fare un’opera di sensibilizzazione “su strada” con un camper attrezzato itinerante, con l’intento di raggiungere le vecchie generazioni lontane dalle nuove tecnologie, di istituire delle linee guida operative in cui introdurre tra le buone pratiche il cosiddetto referto psicologico nell’ambito del cosiddetto. “Percorso Rosa” attivati presso i Pronto Soccorso. - spiega Ferdinando Prevete, presidente del CDA di Agro Solidale -
La fase attuativa del progetto rappresenterà un buon esempio di amministrazione condivisa intesa come luogo in cui la Pubblica Amministrazione e gli Enti del Terzo Settore sono seduti allo stesso tavolo per co-programmare e co-progettare interventi non solo di politiche socio-sanitarie ma anche di politiche pubbliche ad ampio raggio.
Oggi, infatti, la co-programmazione e la co-progettazione sono diventati gli strumenti più appropriati per rispondere ai bisogni di un territorio ed, in particolare, per realizzare un “welfare di precisione” cioè una personalizzazione delle cure in quanto la PA, cooperando con il privato sociale, riesce facilmente a generare risposte più appropriate per le fasce più fragili della popolazioni.
Il progetto ha per certi versi natura sperimentale in quanto, tra gli obiettivi che si propone, vi è quello di rafforzare la rete antiviolenza creando delle procedure virtuose di presa in carico da standardizzare ed, eventualmente, replicare a livello nazionale".
"È un progetto che durerà due anni e si affiancherà ad altri progetti che noi già svolgiamo quotidianamente, però questa volta abbiamo il valore aggiunto di scendere sul territorio, di avere una rete strutturata e ordinaria che si occuperà del tema della violenza di genere, quindi, dalle scuole all'Asl, alle farmacie. - spiega il direttore di Agro Solidale Gerardo Cardillo - Insieme collaboreremo non solo per sensibilizzare tutti quanti sul tema ma per occuparcene quotidianamente. Quindi, oggi è molto importante perché non ci occupiamo di questo tema solo in occasione della giornata che commemorano le ditte di le vittime di violenza, o in altre occasione di questo tipo che pure sono molto importanti, ma ce ne occupiamo in maniera ordinaria e strutturata. Quindi, diciamo che facciamo un ulteriore grande passo avanti da questo punto di vista".
PuntoAgroNews.it è anche su WhatsApp!
Cliccaqui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato


