Donna "Miracolata" a Nocera Superiore, dopo l'annuncio del Papa dell'imminente canonizzazione del Beato Carlo Acutis. Ad annunciarlo è il parroco della parrocchia San Michele Arcangelo, don Giuseppe Perone, durante la Santa Messa di domenica scorsa.
Una donna di Nocera Superiore saputo dell'imminente canonizzazione del beato Carlo Acutis, smette di usare le stampelle. "I segni concreti dell'amore di Dio. Segni che si manifestano attraverso i Santi". Queste le parole usate domenica, durante la Santa Messa, dal parroco della chiesa di San Michele di Nocera Superiore dove una donna si è recata a ringraziare Carlo Acutis (la chiesa ne ospita una reliquia). Nel giorno della pubblicazione del decreto che stabilisce che Carlo sarà riconosciuto Santo, in parrocchia sono state suonate le campane come avviene quando si verifica una nascita. Poi, per la gioia, un parrocchiano ha fatto festa con una piccola batteria di fuochi. La donna protagonista della vicenda era all'emporio della carità. Fino a quel giorno, giovedì scorso, usava le stampelle. Appresa la ragione del suono delle campane e dei fuochi, ha raccontato lei stessa, pare abbia avvertito un gran freddo partire dai piedi e propagarsi a tutto il corpo. Da allora non usa più le stampelle.
Il miracolo compiuto per intercessione del beato Carlo Acutis e riconosciuto dal Papa
Un miracolo compiuto per intercessione del beato Carlo Acutis è stato riconosciuto da papa Francesco, e pertanto, in data da definire, egli sarà proclamato santo, passando così dal culto locale, che è proprio dello status di beato, al culto universale che caratterizza i santi canonizzati.
Era da aspettarselo. Tanti lo hanno invocato. Il miracolo riconosciuto ai fini della canonizzazione riguarda una ragazza del Costa Rica, studentessa in Italia, operata per un trauma cranico dovuto a un incidente. Dalle sue condizioni disperate è uscita grazie all’intercessione del Beato, invocato dalla mamma. Davvero questo giovane milanese, morto a Monza nel 2006, approdato poco dopo al cimitero di Assisi, collocato nel 2019 con i suoi resti mortali nel Santuario della Spogliazione, ha bruciato tutte le tappe. Privato della vita terrena a 15 anni, si direbbe che abbia preso la “rincorsa” in Paradiso.
Carlo Acutis, un talento della prima era di Internet
La sua storia la conoscono ormai moltissimi. Giovanissimo, un talento della prima era di Internet assieme al talento di un cuore grande verso chiunque, fin da bambino e specie verso i suoi coetanei, che aiuta come può. Un adolescente precoce d’intelligenza e anima, come si addice a chi è nato originale ma non sarà destinato a morire in fotocopia. Nel 2006 a 15 anni Carlo Acutis ha già bruciato le tappe di cosa voglia dire avere fede, amare la Chiesa e i poveri e trafficare la sua creatività sul web per lasciare un messaggio - con la sua mostra sui miracoli eucaristici - che non brucia perdendosi come tanti algoritmi. A ottobre una leucemia fulminante lo porta via, ma non quello che ha costruito. Papa Francesco lo beatifica nel 2020 ad Assisi dove ora riposa nel Santuario della Spogliazione, meta di infiniti pellegrinaggi.
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