Variante al Piano Urbanistico Comunale della città di Sarno, l'opposizione entra in aula, legge una dura relazione e lascia il consiglio comunale simbolicamente. Il consiglio comunale per l'approvazione della Varinate al Puc, in programma per le ore 15:00 di oggi, si è aperto con i "fuochi d'artificio", con l'opposizione che entra in aula e affonda un duro colpo alla maggioranza di Governo, con una relazione molto forte. A leggere il documento è la consigliera comunale di Noi Moderati Maria Rosaria Aliberti, a nome dell'opposizione, per poi lasciare il consiglio comunale.
A firmare il documento i Consiglieri di Opposizione: Maria Rosaria Aliberti, Caterina Buonaiuto, Giovanni Cocca, Antonio Esposito, Ciro Palumbo, Sebastiano Odierna ed Enrico Sirica. Unico a non firmare il documento e ad essere assente in aula il consigliere comunale della Lega Walter Giordano, che solo pochi giorni fa ha rassegnato le dimissioni da coordinatore cittadino del partito di Salvini. L'opposizione chiede trasparenza ed un'amministrazione limpida, facendo riferimento alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto soggetti con incarichi tecnico-amministrativi in gravi reati.
"In Difesa della Legalità e della Trasparenza: Ferma Opposizione contro Opacità, Interferenze e Scelte Amministrative Inopportune. - si legge nel documento dell'opposizione -
Le recenti indagini della Guardia di Finanza hanno svelato un preoccupante sistema di corruzione e riciclaggio che coinvolge esponenti di primo piano del mondo imprenditoriale, professionale e amministrativo. Il coinvolgimento diretto di soggetti con incarichi tecnico-amministrativi in gravi reati come riciclaggio e frode fiscale costituisce un autentico allarme per l’intera città di Sarno. Di fronte a scenari così inquietanti, non possiamo e non vogliamo restare indifferenti o silenti.
Abbiamo il dovere morale, civico e istituzionale di garantire la massima trasparenza delle istituzioni locali, adottando ogni misura necessaria a tutela della comunità e dissipando qualsiasi ombra di sospetto che comprometta la fiducia dei cittadini. Proprio per questo, abbiamo già sollecitato i nostri referenti politici affinché intervengano immediatamente presso le massime autorità istituzionali, con azioni politiche incisive ed efficaci per ripristinare piena chiarezza e legalità.
Ribadiamo con fermezza quanto espresso già nella Conferenza dei Capigruppo: consideriamo profondamente inappropriata la convocazione di questo Consiglio Comunale per discutere e deliberare, in queste condizioni, su una tematica di fondamentale importanza come la variante al PUC, che influenzerà in modo decisivo l’assetto urbanistico e territoriale della città.
Non intendiamo affatto bloccare l'attività amministrativa, bensì riteniamo assolutamente prioritario sospendere qualsiasi decisione in merito finché non sia stata fatta piena chiarezza sulle gravissime vicende emerse. Non è tollerabile discutere questioni cruciali in un clima di grave incertezza istituzionale.
Cogliamo, inoltre, questa occasione per denunciare pubblicamente la sistematica e preoccupante mancanza di trasparenza di questa amministrazione nella gestione degli atti amministrativi. Registriamo con amarezza la costante e inaccettabile mancata o ritardata risposta alle interrogazioni da noi presentate e segnaliamo con estrema preoccupazione procedure di assunzioni già effettuate o in corso, contraddistinte da gravi profili di opacità, inopportunità e dubbia legittimità, che alimentano ulteriormente sfiducia e sospetto nella cittadinanza.
Alla luce di quanto espresso, dopo questa dichiarazione forte, chiara e inequivocabile, scegliamo di abbandonare simbolicamente quest’aula, non partecipando ai lavori odierni come segno tangibile del nostro impegno per il rispetto dei principi democratici e istituzionali. La nostra azione intende essere una forma di rispetto verso i cittadini e un atto di responsabilità istituzionale per garantire trasparenza, legalità e imparzialità nella vita amministrativa della città.
Sarno merita un'amministrazione limpida, responsabile e totalmente rispettosa della legge e dei principi democratici".


