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Contaminazione delle acque nel bacino del Sarno, Odierna: “Ora servono risposte chiare, tempi certi e massima trasparenza”

08 Maggio 2026 Author :  

È stata formalmente depositata in Consiglio Regionale della Campania l’interrogazione presentata dal Consigliere regionale Sebastiano Odierna, Capogruppo dei Riformisti e Moderati – Lista Cirielli-ECR, relativa alla contaminazione delle sorgenti sotterranee “Ave 5” (Santa Marina di Lavorate) e “Ave 6” (Pozzo San Mauro I), nel territorio del Comune di Nocera Inferiore.

L’atto ispettivo, indirizzato al Presidente della Regione Campania Roberto Fico e agli assessorati competenti in materia ambientale e sanitaria, richiama i dati emersi dai monitoraggi ARPAC effettuati tra il 2022 e il 2025, che evidenziano il ripetuto superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) per sostanze quali triclorometano e tetracloroetilene, composti classificati dalla comunità scientifica internazionale come potenzialmente cancerogeni.

Le due sorgenti ricadono nel sistema di approvvigionamento idrico gestito da GORI S.p.a. e alimentano un bacino che serve oltre cinquanta Comuni delle province di Salerno e Napoli.

«La situazione impone il massimo livello di attenzione istituzionale. Parliamo di superamenti rilevati con continuità per oltre tre anni in un territorio già profondamente segnato dall’emergenza ambientale del bacino del Sarno. Per questo era doveroso chiedere chiarimenti formali alla Regione Campania», dichiara Odierna.

Nell’interrogazione vengono sollevati diversi punti ritenuti centrali: dalla mancata istituzione del Tavolo Tecnico previsto dalla Delibera di Giunta Regionale n. 20/2021, fino allo stato della procedura di bonifica attivata ai sensi dell’art. 244 del D.Lgs. 152/2006, passando per il coordinamento tra verifiche ambientali, controlli sanitari e tutela della filiera produttiva.

«Occorre comprendere con chiarezza – prosegue Odierna – quali uffici abbiano oggi la competenza sul procedimento, quali attività siano state concretamente avviate e se siano state adottate tutte le necessarie misure di sicurezza a tutela della salute pubblica. È necessario garantire ai cittadini informazioni trasparenti, verifiche rigorose e risposte rapide».

L’interrogazione richiama inoltre la necessità di approfondimenti epidemiologici nei territori interessati e fa riferimento al precedente del Pozzo Chiusa di Montoro, chiuso nel dicembre 2024 per criticità analoghe legate al tetracloroetilene.

«Su temi così delicati non servono allarmismi, ma nemmeno silenzi o sottovalutazioni. La tutela della salute, dell’ambiente e delle produzioni agricole deve restare una priorità assoluta. Continuerò a seguire la vicenda in tutte le sedi istituzionali competenti affinché venga mantenuta alta l’attenzione e siano adottati tutti gli interventi necessari».

Tra le richieste contenute nell’atto ispettivo vi è anche l’istituzione di una piattaforma informativa regionale unica sui casi di contaminazione delle acque sotterranee, accessibile agli enti locali, ai gestori del servizio idrico, ai consiglieri regionali e ai cittadini, al fine di garantire maggiore trasparenza e superare l’attuale frammentazione delle informazioni.

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