Il 54enne di San Valentino Torio era ustionato sul 90% del corpo. Si attende la data dell’autopsia. La famiglia si è affidata all’avvocato Nunzio Giudice.
È morto nella notte, all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, Carmine Sirica, il 54enne di San Valentino Torio rimasto gravemente ustionato nell’esplosione avvenuta nei giorni scorsi in una palazzina di Cassino.
L’infermiere, in servizio presso l’ospedale Santa Scolastica, era ricoverato al Centro Grandi Ustionati del nosocomio romano con ustioni sul 90 per cento del corpo. Nonostante le cure, le sue condizioni sono progressivamente peggiorate fino al tragico epilogo.
La Procura dovrà ora fissare la data dell’esame autoptico sulla salma, un passaggio che potrebbe fornire ulteriori elementi utili nell’ambito dell’inchiesta aperta per fare luce sulla tragedia.
La compagna di Sirica, una donna di circa 40 anni originaria di Nocera Superiore, resta ricoverata nello stesso ospedale in condizioni gravissime. Anche lei, dipendente della Asl di Frosinone e in servizio a Cassino, ha riportato ustioni sul 70 per cento del corpo.
La coppia abitava all’ultimo piano della palazzina di via Guado Santa Maria, devastata dall’esplosione avvenuta lunedì mattina, intorno alle 8.45. Lo scoppio ha provocato il crollo del tetto e reso inagibile l’intera struttura.
L’inchiesta
Vigili del Fuoco e Carabinieri stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’esplosione. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di una fuga di gas, ma saranno gli accertamenti sull’impianto e sulla sua funzionalità a stabilire cosa sia realmente accaduto.
La Procura della Repubblica di Cassino ha aperto un fascicolo contro ignoti. L’autopsia sul corpo di Sirica rappresenterà ora uno dei prossimi passaggi dell’inchiesta.
La famiglia nomina l’avvocato Nunzio Giudice
Nel frattempo, la famiglia del 54enne ha nominato come legale l’avvocato Nunzio Giudice, noto professionista di San Valentino Torio, che seguirà la vicenda e gli sviluppi giudiziari dell’inchiesta.
A San Valentino Torio, intanto, è profondo il dolore per la morte di Carmine Sirica, mentre resta l’apprensione per le condizioni della compagna, ancora ricoverata a Roma.

