Fiume Sarno soffocato dagli scarichi illeciti: sopralluogo a piedi nudi nei Rio Palazzo e Foce per Borrelli e l’avv. Armano. Nuove denunce in Procura: «Dietro questo disastro un’economia sporca e tanta paura. E intanto a Scafati si spende mezzo milione per la Notte Bianca invece di investire su ambiente e sicurezza», dichiara l'onorevole Francesco Emilio Borrelli.
Non si ferma la battaglia per il risanamento e la tutela del bacino del Sarno, uno dei fiumi più inquinati d’Europa, devastato da anni di sversamenti e da fenomeni di abusivismo ambientale. Nella giornata di ieri il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, accompagnato dall’avvocato ambientalista Fabio Armano, ha effettuato una nuova ricognizione lungo due degli affluenti del Sarno, il Rio Palazzo e il Rio Foce, a bordo di un lontro.
L’ispezione è avvenuta anche direttamente a piedi nudi, percorrendo alcuni tratti dei due corsi d’acqua, con l’obiettivo di individuare e documentare scarichi e punti di possibile sversamento.
Particolarmente evidente, nel corso del sopralluogo, il cambiamento delle condizioni dell’acqua in prossimità di alcuni scarichi: in determinati tratti appare limpida, per poi diventare improvvisamente torbida e fangosa avvicinandosi ai punti di immissione. Una situazione che, secondo Borrelli e Armano, rende indispensabile verificare attraverso analisi e accertamenti la natura dei liquidi riversati nel sistema fluviale.
Sulla base degli elementi raccolti, l’avvocato Fabio Armano ha annunciato nuove denunce alla Procura della Repubblica, chiedendo di accertare la provenienza degli sversamenti, la composizione dei liquidi e le eventuali responsabilità.
«Tutti sanno, molti vedono, ma quasi nessuno parla o denuncia apertamente, spesso anche per paura di possibili ritorsioni – dichiara Borrelli –. Dietro questo continuo assalto al territorio potrebbero esserci interessi economici enormi e soggetti che hanno costruito la propria fortuna sullo sfruttamento criminale dell’ambiente. Saranno le indagini a stabilirlo, ma quello che vediamo è sotto gli occhi di tutti: l’acqua in alcuni punti è limpida e subito dopo determinati scarichi cambia completamente, diventando una melma. Non possiamo accettare che il Sarno e i suoi affluenti vengano trasformati in fogne a cielo aperto mentre chi conosce queste situazioni ha paura di parlare».
«Questa è un’economia sporca che si alimenta sulla pelle della collettività – prosegue Borrelli –. C’è chi guadagna smaltendo illegalmente quello che dovrebbe essere trattato e chi paga il prezzo di questo sistema: i cittadini, l’ambiente e il futuro di interi territori. Per questo le nuove denunce dell’avvocato Armano sono importanti: bisogna capire cosa viene scaricato, da dove arriva e soprattutto chi ne trae profitto. Chiediamo alla Procura di accertare ogni responsabilità».
Durissimo anche l’affondo sulle risorse destinate alla Notte Bianca di Scafati:
«Mentre noi siamo costretti a entrare nel Sarno e nei suoi affluenti per cercare gli scarichi e documentare un disastro ambientale che si trascina da decenni, a Scafati si parla di una spesa di circa mezzo milione di euro per una Notte Bianca. Sia chiaro: non siamo contro le feste e gli eventi, ma davanti a un territorio che ha bisogno di controlli, sicurezza, manutenzione e tutela ambientale viene spontaneo chiedersi quali siano le priorità», sottolinea Borrelli.

