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Scafati, proteste e polemiche: dietrofront sugli aumenti tariffe Tari, almeno per ora..

30 Aprile 2016 Author :  

Scafati. Dopo quindici si riunisce di nuovo l'assise comunale. 7 i punti all'ordine del giorno in discussione.  Il consiglio comunale si riunisce con lo scopo di approvare il nuovo piano dei rifiuti e di conseguenza l'eventuale aumento delle tariffe Tari per i cittadini di Scafati, ma, alla fine a Palazzo Meyer regna la confusione e le tariffe non vengono cambiate. Almeno per adesso. Durante la seduta viene approvato il piano economico che aumenta il costo del servizio rifiuti ma non le tariffe che lo finanziano . Il primo “intoppo” arriva a pochi minuti dall'inizio dell'assise comunale dove c'è uno “ospite”.

LUCA CELIBERTI, EX MEMBRO DEL CDA DI SCAFATI SOLIDALE – Celiberti, da dimissionario di Scafati Solidale, va all'attacco dell'amministrazione e chiede le dimissioni del cda dell'Acse e dei dirigenti per il mancato raggiungimento degli obiettivi programmatici al 31 dicembre 2015 poiché la raccolta doveva essere al 65%, mentre ora sarebbe ferma al 48, con ricavi ridicoli provenienti dalla vendita di materiali  differenziabili (carta, alluminio, plastica etc), soli 216 mila, l'anno scorso era di 240 mila . Secondo lui sarebbero loro i colpevoli dei “prossimi” aumenti della Tari per i cittadini di Scafati.

LA RELAZIONE SHOCK DEL MINISTERO – Alle 19.47 si apre la seduta con la comunicazione del sindaco sulla relazione del MEF. Il presidente si appella alla responsabilità di tutti ma il sindaco parte accusando la minoranza e dice di non spiegarsi “il perché delle polemiche su una nota interlocutoria arrivata - insiste il sindaco -  meno di un mese fa". La nota però riporta un protocollo ufficiale  in entrata al comune di Scafati di ben più di un mese prima, era arrivata  esattamente il 22 marzo, continua il mistero. Il sindaco apre anche ad una possibile discussione futura sulle controdeduzione da fare e inviare al MEF , a questo punto  si scatena la polemica perché la minoranza non ci sta ad assistere al monologo del primo cittadino senza poter intervenire chiede di sapere se quella in atto é una discussione sull'argomento o una semplice comunicazione . Il consigliere Santocchio :"Nella relazione vi è un consigliere comunale e dovrebbe allontanarsi(il riferimento è al consigliere Diego Del Regno, segnalato come “dirigente illegittimo di Palazzo Meyer” dal Ministero), rispettiamo le regole se si deve aprire una discussione”. Il consigliere Salvati chiede invece serenità e di ridiscutere l'argomento successivamente. Subito gli animi tra il Pd e l'amministrazione si sono accesi per il ritardo nella consegna della relazione: un caso che aveva suscitato non poche polemiche.

INTERROGAZIONI - Il gruppo Fdi chiede al sindaco di relazionare sulla nomina della segretaria a responsabile dei procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti alla luce delle vicende giudiziarie che la vedono coinvolti dopo il parere dell'Anac del marzo 2015 sulla inopportunitá della segretaria al ruolo .  Il sindaco chiarisce che la segretaria ha rinunciato ad essere responsabile della trasparenza e non è in alcuna incompatibilità. Il consigliere Santocchio chiede di votare una mozione contro la nomina della segretaria al ruolo di responsabile dei procedimenti disciplinari. La votazione termina con il respingimento della mozione,10 i contrari e 8 i favorevoli, determinanti il sindaco e il voto di Michele Raviotta. Poi l'interrogazione in merito alla vicenda che vide un uomo incatenarsi al comune per non aver ricevuto il pagamento del lavoro di restauro dei cannoni di epoca borbonica. Il gruppo Fdi chiede di sapere se è stato effettuato il pagamento e siano state rispettate tutte le procedure. Risponde l'assessore Antonio Fogliame che chiaramente in difficoltà, tergiversa e  ripercorre come siano arrivati a Scafati i cannoni e il suo impegno per farli arrivare, la sua passione per il suo ruolo senza però rispondere nel merito alle domande del gruppo Fdi, che ribatte di essere completamente insoddisfatto. Successivamente arriva in aula la mozione del gruppo PD per l'istituzione al Comune di Scafati del registro delle unioni civili: relaziona Michele Grimaldi che sottolinea l'evoluzione del concetto di famiglia nel tempo e che l'istituzione del registro sia fondamentale come  segno di civiltà. Il consigliere Angelo Matrone si dice contrario al registro. Il sindaco risponde :"Dove è stato approvato non è cambiato nulla in alcuni comuni l'approvazione risale addirittura a venti anni fa, é solo un momento di visibilità, sono provvedimenti di tipo ideologico, voto no ma sarei pronto ad organizzare un gay pride per dimostrare la nostra apertura mentale". Michele Grimaldi :"La scelta sarebbe un'apertura verso i diritti negati a tanti giovani che scelgono la convivenza e non il matrimonio". La mozione è stata respinta.

VIA MORTELLARI - Dopo la discussione sulla relazione del Mef e le interrogazioni si passa al  terzo odg : Dichiarazione esistenza/inesistenza di prevalenti interessi pubblici di uno stabile da abbattere in via Mortellari . L'assessore all'urbanistica Nicola Acanfora relaziona sull'odg che era stato rinviato nella  scorsa seduta e ribattezzato "salvademolizione" e per il quale in una seduta di commissione riferì chiaramente che forse non ci potrebbero essere interessi pubblici sulla costruzione per la mancanza di vie di accesso pubbliche. Dopo la relazione dell'assessore  interviene il consigliere Ambrunzo che sottolinea la mancanza di un progetto su cui decidere il possibile interesse pubblico.  Il consigliere Angelo Matrone con toni populistici: “Ci si accanisce verso i lavoratori e famiglie oneste che danno lavoro a tanti operai”. Il consigliere P. Vitiello: “Ci troviamo di fronte ad una scelta su cui non siamo messi in condizione di scegliere, chiedo il ritiro dell'argomento" si mette ai voti il ritiro dell'odg.  Il sindaco é contro , il Presidente Coppola é favorevole , il consigliere Marra infastidita dai toni populistici del consigliere Matrone precisa che l'amministrazione é chiamata a malincuore a decidere su argomenti così delicati, non è il primo caso, lo sviluppo della vicenda non é dipeso dall'amministrazione, ė contro il ritiro. Grimaldi chiarisce :"Questa sera non votiamo sulla giustezza o meno dei provvedimenti ma votiamo sulla pubblica utilità, la delibera é incompleta ma chiedo all'assessore come mai noto che chi ha firmato il provvedimento di demolizione é l'ingegnere ex responsabile del settore Andrea Matrone mentre il difensore di chi ha ricevuto l'ordinanza di abbattimento sia l'avvocato Ippolito Matrone figlio dell'ingegnere. Penso ci sia qualche conflitto di interesse". L'argomento viene ritirato.

NOMINATI I REVISORI, INIZIA LA POLEMICA SUI RIFIUTI – E' quella la scintilla del giorno, ovvero l'approvazione del piano economico e finanziario della gestione dei rifiuti. L'associazione Scafati Arancione espone uno striscione di protesta contro i possibili aumenti che potrebbero essere votati nella seduta . Espone il pef l'assessore al bilancio Raffaele Sicignano . Fdi chiede il ritiro dell'odg perché l'argomento mancava del pef redatto in modo analitico e non è stato possibile approfondire il piano. Il sindaco chiama  in causa il dirigente Giacomo Cacchione, il consigliere Vitiello e Salvati abbandonano l'aula in segno di protesta nei confronti del Presidente del Consiglio comunale, reo di non mettere a votazione la proposta di ritiro dell'odg e  non si attiene al regolamento, non sono messi in condizione di esercitare le loro funzioni. Sul caso Raviotta, Co.Tu.Cit : “Per eliminare i costi dobbiamo eliminare la Geset, troppi i costi per un servizio che potrebbe effettuare l'Acse. Dobbiamo anche aumentare la differenziata." Michele Grimaldi :"L'assessore viene a leggere la delibera ma non spiega e non chiarisce alcun punto. Leggendo la relazione, che é arrivata solo oggi, risulta che noleggiamo delle spazzatrici che hanno un costo di circa 250mila euro quando ne abbiamo due che non funzionano e acquistarne una nuova, costerebbe circa 150 mila euro”. Altra domanda del consigliere Grimaldi é come si arriva a queste cifre della riscossione Geset e quali siano i grossi gruppi industriali scafatesi in debito con l'amministrazione e se ci siano collegamenti tra questi gruppi, l'avvocato della Geset e un professionista che risulta che abbia pagato una tangente ad un clan. Parole pesanti quelle di Grimaldi. Dal canto suo, il sindaco sostiene che l'attuale piano porta una riduzione delle tariffe. Sul fatto interviene anche Pasquale Coppola: “Io voto contro perché aumenta il costo del piano e ritengo che i vertici siano inadeguati e poco competenti”. Ma alla fine il piano passa.

TARIFFE TARI 2016 - Si apre la discussione con il consigliere Stefano Cirillo che illustra l'emendamento del gruppo Identità Scafatese in polemica con il ragioniere capo Cacchione che avrebbe trasmesso dei dati errati non attenendosi alle indicazioni del gruppo consiliare, aumentando quello che loro volevano diminuisse.  Polemica in aula, la maggioranza si spacca. Alla fine, l'emendamento passa e quindi si passa alla discussione dell'argomento Tariffe Tari 2016 così come emendato. Il consigliere Stefano Cirillo chiede che venga interpellato il ragioniere capo Cacchione per spiegare una volta e per tutte se le tariffe per il 2016 aumenteranno o meno. Chiede anche all'assise di devolvere ad un fondo in costituzione per il sostentamento per il pagamento della Tari per i più disagiati una parte dei compensi percepiti da consiglieri e assessori.

IL CHIARIMENTO DI CACCHIONE - Il Dirigente Giacomo  Cacchione: “Le tariffe, così come emendate per gli esercizi commerciali diminuiscono dall'1 al 5 %, mentre le utenze domestiche aumentano anche se di poco".

AUMENTI E REAZIONI – Sul caso, Alfonso Carotenuto: “C'è una confusione totale su questo argomento anche se da giorni ci ragioniamo ricordiamo che stiamo discutendo sulla pelle dei cittadini propongo di ritirare il punto". Anche il sindaco ammette gli aumenti: “Si tratta di un aumento di pochi euro" ma chiede che si voti a favore. Il ragioniere capo Cacchione, interpellato dal Sindaco, afferma chiaramente  che la tariffa per le famiglie numerose aumenta di un trenta per cento . Quindi l'emendamento, che era nato per far pagare di meno le famiglie numerose, si trasformerebbe in un boomerang. L'argomento viene ritirato così come il settimo punto che verteva sulla modifica del regolamento dell'istituzione Scafati Solidale. La seduta si chiude a mezzanotte ed è evidente che regna una grande confusione politica e decisionale a Scafati.
Alcuni consiglieri di maggioranza si sono ritrovati a votare in modo favorevole il piano economico finanziario che determina il costo del servizio per la raccolta dei rifiuti e  poi hanno votato contro le relative tariffe che lo dovrebbero finanziare.

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