"Cari miei concittadini,
in questi anni di governo ho lavorato sempre ed esclusivamente nell'interesse della città, con passione, coraggio e a volte anche solitudine.
Sto vivendo un momento difficile sul piano umano ma mai però mi è mancata la forza per poter continuare a governare assumendomi responsabilità, nel solo esclusivo interesse di Scafati e sapendo di poter guardare negli occhi ognuno di voi. E' in questi momenti che si ha bisogno di una famiglia politica e di una comunità umana che ti sostenga senza se e senza ma, in virtù del lavoro svolto negli anni, della condivisione di un percorso, della conoscenza della persona e della morale che ha sempre orientato la mia azione politica.
Invece, ho subito documenti di 'distinguo' dalle stesse persone che hanno condiviso con me ogni azione e atto quando invece c’era bisogno di contribuire a cercare una serenità politica.
Scafati merita di essere governata con energia, passione e con una maggioranza forte. Questi presupposti oggi non ci sono ed è per questo che, ringraziando gli uomini e le donne, gente comune, semplici cittadini, che in queste ore mi stanno dimostrato ancora una volta il loro affetto, con dispiacere immenso rassegno le mie dimissioni da quella carica di sindaco per la quale ho speso in questi anni tutta la mia vita" conclude.
MA COSA ACCADE QUANDO UN SINDACO SI DIMETTE? - Le dimissioni del sindaco sono regolate dall’articolo 53 del Testo unico degli enti locali (Tuel).Le dimissioni presentate dal sindaco al consiglio comunale diventano efficaci e irrevocabili dopo venti giorni dalla loro presentazione, periodo durante il quale il sindaco dimissionario può sempre ritirarle. Durante questi venti giorni, sindaco, giunta e consiglio hanno solo poteri di ordinaria amministrazione.Trascorso questo periodo, comincia la procedura di scioglimento del consiglio comunale e cessano tutte le cariche politiche e gli incarichi "di fiducia" legati al mandato. Il procedimento di scioglimento è completato, entro novanta giorni, da un decreto del presidente della repubblica su proposta del Ministro dell’Interno.Entro questi tre mesi, il prefetto di Salerno Antonio Malfi – deve indicare un commissario straordinario. Un decreto del Presidente della Repubblica deve ratificare la scelta.Il commissario ha il compito di amministrare il comune fino all’elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco, da tenersi nel primo turno elettorale utile previsto dalla legge (di solito in primavera).Durante il periodo di scioglimento, il commissario unisce in sé tutti i poteri degli organi del comune (sindaco, giunta e consiglio) e quindi può compiere qualunque atto, sia di ordinaria sia di straordinaria amministrazione.


