"Dopo lunghe trattative che hanno fatto rinviare per ben due volte il consiglio comunale,trovato l'accordo e superato il momento di crisi ,si passa alla fase della "riscossione" degli impegni assunti per il bene della città. Nascono ora però i problemi, con la squadra a 13, e dopo vani ed inutili tentativi di allargarla (identità scafatese) per far si di avere una "panchina lunga" bisogna adesso onorare tutti gli impegni assunti - spiega Vitiello - Ed ecco che a farla da leone , manco a dirlo ,il gruppo dei" saltatori" o dei "salvatori" del Co.Tu.Cit.
I consiglieri Raviotta e Quartucci, che formano il gruppo del Co.Tu.Cit, risultano ottimi sportivi, ben allenati nella pratica del salto avendolo da sempre praticato. È emblematico che a chiedere al presidente Coppola di "lasciare la poltrona" sia chi è stato determinante a cambiare la maggioranza elettiva. Vorrei solo ricordare al consigliere Raviotta che il legislatore ha voluto la funzione di presidente del consiglio super partes e non certo incline al volere di una parte politica. Certamente c'è chi vorrebbe in quel ruolo persone molto più "assoggettate politicamente" concetto adoperato durante la fase della decadenza quando su indicazione del Sindaco ,supportato dai consiglieri adepti e coordinati normativa mente dalla segretaria comunale ,si arrivò fino alla sostituzione del presidente nelle sue funzioni. Comunque non è la prima volta che il Presidente Coppola è oggetto di attenzioni da parte del Sindaco ,che tramite l'oracolo di turno veicola il messaggio di una sua probabile sfiducia. Posso solo ribadire che il presidente Coppola è assolutamente sereno ,forte dell'imparzialitá del suo operato ,e che mai si è piegato e mai lo farà, alle pressioni ricevute. Procedessero con la sfiducia se serve la "poltrona presidenziale" per il bene della città".
Poi Vitiello continua: "Si mistifica ancora una volta la realtà ma il consigliere Raviotta anche in questo eccelle. Basta pensare che ha votato il bilancio per evitare il commissariamento della città ma a me risulta che lo stesso commissario sarebbe venuto a dicembre quando Raviotta e Quartucci,insieme a nove consiglieri di maggioranza, erano pronti a firmare le dimissioni dal notaio per consentire al Sindaco Aliberti di ricandidarsi. Anche allora il tutto per il bene della città. Ma questa città davvero merita tutto questo bene o si parla del loro personale "bene" ?
Mercoledì convocherò la commissione urbanistica e ufficializzerò le dimissioni da Presidente sperando che questo possa essere da impulso per attuare quel pezzo di storia che credevo avessimo scritto ,ma che in realtà per ora non è leggibile. Attendiamo di comprendere quale sarà la motivazione politica per l'annunciata sfiducia al Presidente Coppola" conclude Vitiello.

