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Scafati, M5S: "Tutti in piazza per dire basta alla cattiva politica"

09 Luglio 2016 Author :  

Domenica alle ore 10:00, tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti di Scafati si ritroveranno in piazza Vittorio Veneto per ripartire insieme e riprogettare il Comune martoriato da ormai troppi anni di cattiva politica.
In particolare la città di Scafati vive da mesi in una condizione assurda dal punto di vista politico e sociale. Il sindaco Aliberti (eletto nel 2008 e rieletto nel 2013, Forza Italia) é indagato per camorra e voto di scambio politico mafioso insieme alla moglie Monica Paolino, consigliere regionale nonché ex presidente della commissione anticamorra della Regione Campania, al fratello Nello Aliberti, al suo staffista e alla segretaria comunale.
Queste persone hanno danneggiato e compromesso l'immagine della città.
Il comune di Scafati si trova in una condizione a dir poco delicata: la DIA ne ha chiesto lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche mesi fa e tutt’ora vi è una commissione d’accesso chiamata a verificare tutti gli atti emessi dal Comune durante l’operato del sindaco.

Durante questi mesi inoltre abbiamo assistito ad un vero teatrino: il sindaco (eletto consecutivamente per la seconda volta nel 2013) ha cercato per mesi di ottenere la decadenza al fine di potersi ricandidare alle prossime elezioni. In questo periodo si sono avuti un numero spropositato di consigli comunali, attacchi personali tra il primo cittadino e il presidente del consiglio, un consiglio comunale contestato dalla minoranza perché considerato illegittimo e per cui il prefetto f.f. Forlenza aveva inviato una nota in cui eaprimeva le proprie perplessitá su quella seduta. Fallita la decadenza abbiamo visto la disgregazione della maggioranza.
Nell’ultimo mese, il sindaco Aliberti, rimasto senza una reale maggioranza, ha prima protocollato le proprie dimissioni, poi le ha ritirate ed ha dovuto ricorrere all’appoggio dell'ex opposizione per l’approvazione del bilancio consuntivo per cui erano andate deserte due sedute (la mancata approvazione dello stesso avrebbe sancito le dimissioni del sindaco e della giunta comunale). Abbiamo assistito cosi prima a dimissioni bluff (al fine di spaventare i dissidenti della maggioranza contrari all’approvazione del bilancio) e poi all’inciucio tra sindaco ed esponenti dell’opposizione entrati successivamente nella nuova maggioranza che ha approvato il bilancio. Ad oggi quindi ci troviamo un sindaco che ha ritirato le dimissioni (avendo raggiunto il suo scopo), una maggioranza raggiunta tramite accordi, inciuci, che non è quella eletta dai cittadini ed un bilancio approvato che risulta essere in grave deficit.
Come se non bastasse, la città negli anni è stata ridotta in condizioni nefaste: pochi servizi, un ospedale chiuso, furti, omicidi, rapine in pieno giorno, sporcizia per le strade e povertà sono in preoccupante aumento. Le istituzioni locali pensano a fare inciuci mentre il Comune muore. Inoltre ieri l'antimafia é ripiombata in città notificando altri avvisi di garanzia ad un consigliere comunale e ad un membro dimissionario dal cda della più importante partecipata comunale. Per questo chiediamo al sindaco, alla giunta, ai consiglieri tutti di dimettersi per permettere ai cittadini scafatesi di andare al voto. Sarebbe il primo gesto democratico e onesto da parte di chi ha usato per anni la città solo come un bancomat e un centro di impiego per gli amici degli amici.
Liberiamo la città di Scafati quanto prima!

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