Scafati, caso Helios. Aliberti rompe il silenzio: "Pronti alla conferenza in Regione solo se ci saranno soluzioni"

18 Ottobre 2016 Author :  

Helios. Aliberti finalmente dice la sua: "Ci fidiamo dei tecnici nominati dalla Procura. Partecipiamo alla conferenza dei servizi in Regione, solo se ci prospettano soluzioni". In una nota affidata prima a Facebook e poi -forse - al suo ufficio stampa, Aliberti dichiara: "La nomina di un amministratore giudiziario e di un tecnico esperto ambientale, da parte della Magistratura relativamente allo stabilimento Helios, rappresenta uno snodo importante dell'iter complessivo della vicenda.
Prossimo passo, infatti, è la conferenza di servizi, richiesta da questa amministrazione, a seguito di diffide perpetrate agli organi competenti (Arpac, Asl, Regione, Provincia) tese a sollecitare I dovuti controlli presso il sito di via delle Industrie.
Fino ad oggi, tali organismi, pur diffidati a fornire I pareri necessari ad una piú attenta e veritiera valutazione della pericolosità del sito, non hanno prodotto nulla che potesse indurre la chiusura dello stabilimento e l'interruzione delle attività. Giovedí 20, pertanto, parteciperemo comunque alla conferenza di servizi, ma - in assenza di particolari segnalazioni e input da parte degli organismi componenti - ne chiederemo il RINVIO dei lavori, in quanto nutriamo profonda fiducia nell'operato della Magistratura, organismo terzo anche rispetto alla stessa conferenza di servizi. L'attività dell'Autorità mediante I tecnici nominati, cosí come quella del Noe, sarà sicuramente utile a fare chiarezza sull'operato della Helios e ad individuare eventuali difformità o irregolarità dell'azienda. In qualità di massima autorità sanitaria del territorio non posso che attendere con serenità l'esito dei controlli, sempre nell'interesse dei cittadini" conclude il sindaco. Dalla minoranza ieri le accuse al primo cittadino giudicato un po' in conflitto d'interessi sulla vicenda visto che lavora in quella società come medico del lavoro.

SCAFATI IN MOVIMENTO - Era nella piena facoltà politica intervenire e che non lo abbiano fatto è grave. Non stiamo parlando di furti,  camorra o incidenti ma di salute pubblica e la politica ha le possibilità e i mezzi per poter operare in modo diretto con un'ordinanza di chiusura o diffida, adempiendo in un breve lasso di tempo a delle prescrizioni mai avvenute. Questo non è avvenuto! Il giorno 20 in Regione ci sarà una conferenza di servizi per discutere della Helios in cui chiediamo al Sindaco di farsi portavoce dei grossi disagi ambientali, del pericolo per la salute pubblica e del danno all'area Pip che arreca la cattiva gestione dell'impianto di stoccaggio rifiuti. Soprattutto chiediamo al sindaco di non rinviare nulla e di iniziare a fare qualcosa di concreto e a metterci la faccia. Nell'area che doveva essere il volano dello sviluppo industriale locale, nessuna azienda andrà mai ad investire sapendo dei disagi che portano i rifiuti dell'azienda. Quindi oltre al danno salutare ai residenti, c'è un oggettivo danno alla comunità in termini occupazionali.

Non sono mai state fatte serie iniziative a tutela della salute pubblica. I motivi forse sono riconducibili al fatto che il sindaco Pasquale Aliberti ha ammesso pubblicamente di avere rapporti di lavoro con la società Igiene Urbana, leggasi Helios. In questo conflitto di interessi forse risiede il perchè la sua linea sia stata molto evasiva quando si è trattato di affrontare e dare risposte ai disagi provocati dal sito di stoccaggio per rifiuti di via Ferraris gestito dalla Helios. Il Sindaco Pasquale Aliberti e la moglie Monica Paolino consigliere regionale sono da tempo in pieno conflitto di interesse nei confronti di questa società che ha creato tanti disagi all'intera comunità, come certificato dal NOE nell'ordinanza di sequestro dell'impianto.  Ricordiamo che le autorizzazioni rilasciate all'Igiene Urbana risalgono al 2011, quando ancora questa era in rapporto d'interesse con la società 626 service, composta da Nello Aliberti Maurizio (fratello del sindaco Pasquale Aliberti) e da Monica Paolino: un grande gruppo con numerosi dipendenti, un grande bacino di voti. Dal lontano 2011 quindi, il primo cittadino e la moglie si sono ritrovati più volte a decidere se tutelare i cittadini e la loro salute o il proprio lavoro. Era un loro dovere politico e morale opporsi all'insediamento della Helios in via Ferraris, invece non l'hanno fatto e non è difficile ipotizzare che i motivi siano gli interessi personali. Tutto a discapito degli interessi della comunità. Questo spiegherebbe anche perchè il sindaco, nella situazione simile che si creò nel 2011 con l'azienda Ex papiro degli Scarlato, ebbe un atteggiamento molto diverso da quello avuto di questi tempi con la Helios. Nel 2011 emanò un ordinanza di chiusura parziale del sito della Ex-Papiro Sud che creava, con le sue esalazioni, molti disagi agli abitanti della frazione San Pietro. Allora si attivó immediatamente con i caschi bianchi per effettuare i dovuti controlli. Possiamo dedurre che ciò accadde perchè l'azienda era di proprietà dei suoi avversari politici, gli Scarlato. Con la Helios, il sindaco era ancora in pieno silenzio fino a 24 ore dopo la notizia del sequestro. Helios, Igiene Urbana, Am Technology, Am Ambiente sono tutte società che hanno avuto e che hanno tutt'ora rapporti sia con l'ente comune e quindi con il primo cittadino, sia con aziende di Pasquale Aliberti o della sua famiglia in palese conflitto di interesse. Come sempre, a pagarne le conseguenze sono i cittadini di Scafati. Il sindaco, per di più, non ha saputo tutelare né i cittadini né i dipendenti del gruppo Helios, a cui tra l'altro lui effettua visite mediche. Infatti si legge nell'ordinanza che vi era"... un proliferare di insetti e ratti...". 
In quali condizioni permettava lavorassero i suoi assistiti?  

Era nella piena facoltà politica intervenire e che non lo abbiano fatto è grave. Non stiamo parlando di furti,  camorra o incidenti ma di salute pubblica e la politica ha le possibilità e i mezzi per poter operare in modo diretto con un'ordinanza di chiusura o diffida, adempiendo in un breve lasso di tempo a delle prescrizioni mai avvenute. Questo non è avvenuto! Il giorno 20 in Regione ci sarà una conferenza di servizi per discutere della Helios in cui chiediamo al Sindaco di farsi portavoce dei grossi disagi ambientali, del pericolo per la salute pubblica e del danno all'area Pip che arreca la cattiva gestione dell'impianto di stoccaggio rifiuti. Soprattutto chiediamo al sindaco di non rinviare nulla e di iniziare a fare qualcosa di concreto e a metterci la faccia. Nell'area che doveva essere il volano dello sviluppo industriale locale, nessuna azienda andrà mai ad investire sapendo dei disagi che portano i rifiuti dell'azienda. Quindi oltre al danno salutare ai residenti, c'è un oggettivo danno alla comunità in termini occupazionali.
Non sono mai state fatte serie iniziative a tutela della salute pubblica. I motivi forse sono riconducibili al fatto che il sindaco Pasquale Aliberti ha ammesso pubblicamente di avere rapporti di lavoro con la società Igiene Urbana, leggasi Helios. In questo conflitto di interessi forse risiede il perchè la sua linea sia stata molto evasiva quando si è trattato di affrontare e dare risposte ai disagi provocati dal sito di stoccaggio per rifiuti di via Ferraris gestito dalla Helios. Il Sindaco Pasquale Aliberti e la moglie Monica Paolino consigliere regionale sono da tempo in pieno conflitto di interesse nei confronti di questa società che ha creato tanti disagi all'intera comunità, come certificato dal NOE nell'ordinanza di sequestro dell'impianto.  Ricordiamo che le autorizzazioni rilasciate all'Igiene Urbana risalgono al 2011, quando ancora questa era in rapporto d'interesse con la società 626 service, composta da Nello Aliberti Maurizio (fratello del sindaco Pasquale Aliberti) e da Monica Paolino: un grande gruppo con numerosi dipendenti, un grande bacino di voti. Dal lontano 2011 quindi, il primo cittadino e la moglie si sono ritrovati più volte a decidere se tutelare i cittadini e la loro salute o il proprio lavoro. Era un loro dovere politico e morale opporsi all'insediamento della Helios in via Ferraris, invece non l'hanno fatto e non è difficile ipotizzare che i motivi siano gli interessi personali. Tutto a discapito degli interessi della comunità. Questo spiegherebbe anche perchè il sindaco, nella situazione simile che si creò nel 2011 con l'azienda Ex papiro degli Scarlato, ebbe un atteggiamento molto diverso da quello avuto di questi tempi con la Helios. Nel 2011 emanò un ordinanza di chiusura parziale del sito della Ex-Papiro Sud che creava, con le sue esalazioni, molti disagi agli abitanti della frazione San Pietro. Allora si attivó immediatamente con i caschi bianchi per effettuare i dovuti controlli. Possiamo dedurre che ciò accadde perchè l'azienda era di proprietà dei suoi avversari politici, gli Scarlato. Con la Helios, il sindaco era ancora in pieno silenzio fino a 24 ore dopo la notizia del sequestro. Helios, Igiene Urbana, Am Technology, Am Ambiente sono tutte società che hanno avuto e che hanno tutt'ora rapporti sia con l'ente comune e quindi con il primo cittadino, sia con aziende di Pasquale Aliberti o della sua famiglia in palese conflitto di interesse. Come sempre, a pagarne le conseguenze sono i cittadini di Scafati. Il sindaco, per di più, non ha saputo tutelare né i cittadini né i dipendenti del gruppo Helios, a cui tra l'altro lui effettua visite mediche. Infatti si legge nell'ordinanza che vi era"... un proliferare di insetti e ratti...". 
In quali condizioni permettava lavorassero i suoi assistiti?

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