RINALDI: “ECCO LA MOZIONE” - “Nell'ultimo consesso cittadino, la maggioranza aveva meno presenti della minoranza: oramai siamo di fronte ad una maggioranza avvolta nei noti problemi giudiziari e, alla luce delle difficoltà chi abbiamo ad oggi di capire chi sia maggioranza e chi opposizione, con i problemi anche nel comporre le commissioni, presentiamo una mozione di sfiducia e chiederemo anche le dimissioni delle opposizioni come conseguenza per mettere fine a questo governo Aliberti” dichiara il segretario Margherita Rinaldi.
CUCURACHI: “BASTA EQUIVOCI” - “Il problema è di natura politica” dichiara Marco Cucurachi “Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una fuga dalle fila alibertiane “Da sempre sottolineiamo ii fallimenti dell'azione politica: Ex-Copmes, polo scolastico, Puc ne sono gli esempi. È arrivato il momento di dire la verità: ormai non vi è più né l'agibilitá politica, né una maggioranza. Non vogliamo equivoci sulla materia su chi è con chi per un gesto non personalistico ma nell'interesse della città”. E se qualcuno disertasse? “Chi non vota la sfiducia mantiene in vita questa esperienza politica è chiaro”.
GRIMALDI: “AMMINISTRAZIONE IN AGONIA” - Grimaldi poi continua: “L'amministrazione Aliberti è in agonia per il solo fatto che si è attaccati alla poltrona. Ci troviamo dinanzi ad un blocco totale della città, se non ci sono più le condizioni per governare è giusto che si vada al voto, non solo per i danni ma perché la città ha diritto di essere guidata in un altro modo. Un altro sindaco avrebbe già mollato se non fosse attaccato alla poltrona. Siamo in contatto con tutti i consiglieri per porre fine a questa agonia e chiediamo un atto di chiarezza: questa amministrazione ha ancora da dare al paese o questa amministrazione ha terminato la sua azione? Questo è lo scopo della prossima mozione”.
NICOLA PESCE: “UNA CITTA' BLOCCATA: MI APPELLO ALLA MAGISTRATURA” - O un bel si o un bel no: ecco cosa chiede Nicola Pesce e, in coro, anche molti altri cittadini. Senza mezzi termini l'ex sfidante di Pasquale Aliberti e consigliere in quota Pd dice la sua: “Ormai è questione di credibilità che non c'è più per gli ovvi fatti di cronaca, proprio in un momento in cui la politica viene già poco ben vista . Ormai è un paese bloccato, dove non si prendono decisioni. La responsabilità è anche della magistratura perché non si fa chiarezza: abbiamo un sindaco colluso o no? Vogliamo saperlo. Questo è il mio appello, prima che il paese vada a rotoli. Se un professore è accusato di sevizie sui bambini, di certo non la lasciano a scuola o sbaglio? Così, chiediamo ai magistrati di farci capire e soprattutto, se è vero che ha commesso dei reati, liberate la città. Se dovesse risultare innocente come ci auguriamo, sarò il primo a chiedergli scusa”


