Geset, l'amministrazione approva la delibera di Giunta per chiedere alla società di aderire alla rottamazione, ma poi c'è la necessità di passare la vicenda in consiglio comunale. L'unica data possibile è quella del prossimo 15 dicembre prima dell'arrivo probabile del commissario, qualora il sindaco dimissionario per arresto in sospeso, Pasquale Aliberti, non dovesse ritirare le sue dimissioni che scadono il 18 dicembre. Intanto deve ancora essere fatto il regolamento. Ci sarà il tempo? “Deve esserci: la Geset non ha risposto subito ad alcune richieste del ragioniere capo e intanto si perde tempo prezioso. Dobbiamo concludere questa vicenda prima dell'arrivo possibile del commissario: non possiamo rischiare di restare fuori, per la distrazione della politica, da questo importante provvedimento che permetterebbe al comune di battere cassa e, soprattutto, ai cittadini di regolarizzare con degli sconti, le loro posizioni fiscali. Insieme ai consiglieri Pasquale Vitiello e Alfonso Carotenuto abbiamo fatto pressing in questo senso alla riunione dei capigruppo e speriamo in una risposta immediata. Non c'è tempo e l'amministrazione non può e non deve dare questa ennesima delusione alla città” dichiara il consigliere comunale del Pd Michelangelo Ambrunzo. Il consigliere, tra i primi a battersi per la rottamazione, insieme al gruppo extraconsiliare Scafati in movimento e alle associazioni di consumatori, è pronto a spingere al massimo sull'acceleratore in questi restanti 6 giorni.
Intanto, almeno la Giunta ha fatto la sua parte con un atto tempestivo nell'esecutivo: “Abbiamo deciso di fare una seduta di giunta indicata dopo le segnalazioni dei cittadini e le mie insistenze con il ragioniere capo proprio per studiare la questione rottamazione e trovare una soluzione congeniale a tutti” spiega Raffaele Sicignano, assessore al bilancio “Possono rientrare in questa rottamazione solo le ingiunzioni fiscali, chi invece ha ricevuto di recente un accertamento, non potrà beneficiare del provvedimento. Si potranno fare 5 rate, di cui tre nel 2017 e due nel 2018. Infatti, il decreto fiscale detta anche i mesi entro cui devono scadere le rate. Con la rottamazione però, saranno abolite le sanzioni e una parte degli interessi. Gli interessi legali non sono dovuti, però, sul rateizzo di due anni, verranno applicati. Rientrano in questa norma tutte le ingiunzioni fiscali emesse tra il 2010 ed il 2016, anche quelle in corso di rateizzo, quando il rateizzo però non è stato ancora perfezionato”. Le domande, così come prevede la normativa nazionale, dovranno essere fatte entro il prossimo 31 marzo ma intanto si dovrà approvare in consiglio comunale il regolamento.


