La Triade fino all'ultimo avrebbe cercato di convincere il professionista casertano, il quale avrebbe deciso di rinunciare alla carica per i noti problemi finanziari in cui naviga la partecipata comunale . Ieri fino a tarda serata le luci degli uffici della Scafati Sviluppo che si trovano a Palazzo Mayer erano accese, segno che si cercava di porre rimedio a qualche difficoltà della partecipata. Nei giorni scorsi gli attivisti locali del M5S aveva chiesto la messa in liquidazione della Società di trasformazione urbana Scafati Sviluppo, ma la commissione straordinaria aveva optato per la nomina di tre tecnici: Vincenzo Cucco, Carmine Aquino e Immacolata Ariano.
La nomina di uno di questi , quella della dottoressa Ariano, era finita nelle polemiche politiche per essere la figlia di un ex dirigente dell'ufficio tecnico del comune di Scafati e dell'ufficio tecnico Iacp, un filo conduttore che, secondo le esternazioni dell'ex sindaco Aliberti, porterebbe direttamente alla figura di un suo acerrimo nemico, l'ex consigliere Mario Santocchio . La decisione del dottor Cucco molto probabilmente è legata a quanto accadeva ieri al Tribunale di Nocera Inferiore.
Nella mattinata di ieri si celebrava un'udienza per l'istanza di fallimento proposta da un ex revisore della stessa società che vanta un credito di circa 40 mila euro. Una cifra che sarebbe una goccia nel mare di crediti vantati da altri numerosi professionisti, tecnici e imprese che ancora non sono passati alle azioni legali per ricevere quanto dovuto. Troppe le responsabilità, troppe le difficoltà, pochi i mezzi a disposizione per risolverle, oltre al rischio di essere macchiato di essere il presidente di una società che ha più probabilità di fallire che altro, questi i dubbi maggiori del presidente Cucco, realtà più che perplessità.
Nei fatti resta che la Triade Commissariale stenta a far ripartire la macchina comunale , da quando si è insediata la commissione è incappata sugli scivoloni delle nomine all'Acse, tra le quali anche quella di un indagato per gravi reati, è alle prese con una mancata riorganizzazione della macchina comunale, una mancata nomina di un nuovo comandante della Polizia Locale, queste solo per individuare alcune delle esigenze degli ingranaggi amministrativi su cui si stenta a dare risposte.
Ora la commissione è alle prese con l'ennesima grana: convincere fino all'ultimo il Cucco dal rifiutare l'incarico di presidente della Stu. Nel frattempo a pagarne le spese sono sempre e solo i cittadini che non solo escono da un'esperienza amministrativa interrotta dall'onta dello scioglimento del Consiglio Comunale per camorra, ma che non percepiscono la presenza forte e decisa di uomini dello stato, i quali anzi sembrano dimostrarsi poco attenti alle problematiche della città . Il 2019, probabile prossima data del voto comunale, è lontano, la triade commissariale ha tutto il tempo per dimostrare il contrario.


