Baronissi. Viaggi all'estero coi soldi pubblici: è scontro tra sindaco ed ex assessore
Duro botta e risposta a Baronissi tra l’ex assessore Tony Siniscalco , attuale capogruppo di “Nuova Baronissi”, e l’amministrazione guidata dal sindaco,Gianfranco Valiante in merito ai costi sostenuti dalla pubblica amministrazione per l’organizzazione dei viaggi istituzionali, alcuni dei quali all’estero.
«Alle chiacchiere – dichiara Siniscalco in una nota - io rispondo con i fatti e le offese le lascio a chi non conosce altro modo per fare politica e reagisce con l’aggressione verbale perché non ha nulla di concreto a cui appigliarsi».
L’ex assessore ha protocollato in Comune una richiesta urgente per verificare tutte le spese effettuate dall’attuale amministrazione. «In particolare – spiega Siniscalco – ho chiesto chiarimenti rispetto ai famosi viaggi di cui lo stesso sindaco ha parlato sostenendo che quando ero assessore organizzavo quegli stessi a prezzi troppo alti, mentre con la mia uscita dalla giunta sono stati tagliati i costi. Ciò che però il primo cittadino ha tralasciato di dire che le “mie” partenze sono tutte state pagate da me, proprio per non pesare sulle casse del Comune, dunque sulle tasche dei miei concittadini. Vorrei sapere – ha chiesto Siniscalco - chi ha pagato per la trasferta alla Borsa del Turismo? Perciò credo sia giusto che la verità venga raccontata ai cittadini. Saranno poi loro a fare le dovute considerazioni tra le chiacchiere ed i fatti. In merito alle bugie reiterate sul parco del Labirinto - conclude - si mente sapendo di mentire ».
Pronta la replica dell’amministrazione comunale. «Tra i viaggi organizzati dall’amministrazione – si ricorda – quello a Bruxelles, con l’assessore Siniscalco, costò circa 5mila euro, mentre quello organizzato dal vicesindaco e assessore Anna Petta nel 2016 è costato circa 1800 euro.Inoltre, l’attuale maggioranza di governo ha ricordato che assessori e sindaco, a partire dal primo gennaio di quest’anno si sono tagliati le indennità di circa il 20%».


