Nocera Inferiore. Alfonso Schiavo: “C’è qualcosa che non siamo riusciti a sondare, nonostante il malcontento generale”
E’ stato il primo candidato sindaco a proporsi quale alternativa alla precedente amministrazione di Nocera Inferiore. “Per una città viva, libera e solidale”, questo lo slogan che ha fatto da contorno alla campagna elettorale di Alfonso Schiavo, dove vi è stata la presenza anche di personalità di spicco del mondo politico, come nel caso del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Un risultato inatteso, anche per lo stesso candidato di area sinistra, quello emerso dai dati delle amministrative nella citta capofila dell’agro, dove si è avuta la riconferma dell’uscente Manlio Torquato supportato anche da specifiche liste di partito con un ampio consenso che sfiora il 65 %. “ C’è qualcosa che non siamo riusciti a sondare. Durante la campagna elettorale, percepivamo il malcontento delle persone, specialmente nelle periferie. Questo ci lasciava immaginare la possibilità del turno di ballottaggio. Forse abbiamo percepito qualcosa di diverso rispetto a ciò che volevano manifestare”, queste le parole di Schiavo, analizzando i risultati del voto, dove c’è stato un elevato numero di preferenze nei confronti di Torquato proprio in zone della città in cui non era inizialmente previsto tale supporto massiccio. “Le liste a sostegno di Manlio Torquato erano molto forti, vuoi anche per la presenza di figure evidentemente sostenute e con un certo “appeal”. In questa campagna elettorale ho toccato con mano che, sul disagio sociale in cui versano le persone in difficoltà, si consuma il commercio del voto. Pertanto, chiederò alla Caritas di sapere, attraverso quali associazioni, i pacchi alimentari vengono distribuiti”. In merito alla questione di Monte Vescovado, dopo le dichiarazioni di Torquato sullo sblocco dei fondi e la liberazione dei suoli, Schiavo ha dichiarato: “ Nella delibera del dicembre 2016 ci sono elementi che personalmente mi preoccupano. Non ho capito il ruolo svolto della Regione Campania, sulla base del fatto che rinunci ad entrare nel fallimento di Iacp Futura. Ciò credo che sia aggredibile da parte della Corte dei Conti. Sono dell’idea che quella situazione debba essere dipanata nei tribunali così come sta avvenendo e che il comune di Nocera Inferiore debba cominciare, in altro loco, la costruzione delle case popolari, affinché i dieci milioni di Euro Iacp Salerno possano essere veicolati totalmente nella costruzione delle abitazioni.” E sul ruolo dell’opposizione, nel corso del prossimo quinquennio, afferma: “ L’opposizione dovrebbe vigilare sul programma elettorale promosso dal Sindaco e deve ricostruire una rete di rapporti sociali secondo i princìpi di chiarezza e trasparenza. I servizi sociali non possono essere gestiti ancora dall’Assessore D’Alessio che penso si sia dimostrato un inqualificabile gestore di clientele. Una cosa abominevole. In campagna elettorale ho avuto il “niet” , da parte della dirigenza del comune, di parlare con gli anziani del centro e non eravamo ancora in par condicio, poi ho visto che questi ultimi hanno rischiato il diabete con tutte le zeppole e i cornetti portati dallo stesso D’Alessio e dal candidato Salvato. Se sarò in consiglio comunale, lavorerò affinché i servizi sociali diventino quello che devono essere, ovvero erogare servizi a chi ne ha bisogno a prescindere poi da chi decideranno di votare”, così ai nostri microfoni ha concluso Alfonso Schiavo, proteso ad un ruolo attivo nell’assise dell’Ente.


