Le richieste di Scafati in movimento
Gli attivisti di Scafati in movimento continuano:"Ancora una volta siamo costretti a chiedere un segnale di discontinuità rispetto a qualsiasi collegamento con la gestione della passata amministrazione sciolta per camorra. Grazie a questo affidamento, avvenuto nelle more di una gara che si poteva espletare prima, ci ritroviamo ancora una volta ad affrontare una società interinale, i cui rapporti con la famiglia Aliberti sono stati riscontrati dall'antimafia. Tutto è al vaglio degli inquirenti ed è inaudito che non si dia un taglio netto a quello che era un evidente conflitto di interessi. Ricordiamo che durante una perquisizione degli uomini del PM Montemurro, a casa Aliberti furono acquisite due lettera di incarico professionale indirizzata alla Job Service da parte della Openjobmetis. La Job Service ricordiamo è della famiglia Aliberti".
La denuncia degli attivisti
Gli attivisti di Scafati in movimento presentano quindi le loro richieste: "Chiediamo che venga dato un taglio ad ogni rapporto che possa collegare la gestione del piano di zona all'ex amministrazione, questo a garanzia di tutti! Ancora una volta non possiamo non chiedere le dimissioni della coordinatrice Maddalena di Somma. Facciamo notare che sono molti i dirigenti del Comune di Scafati che hanno lasciato il loro incarico per il principio della turnazione, un'ottima iniziativa, ma ci chiediamo perché questo non accade anche con la coordinatrice Di Somma. Non dimentichiamo che la Coordinatrice Di Somma è anche lei indagata nell'operazione Sarastra che ha accompagnato in carcere l'ex sindaco Pasquale Aliberti lo scorso 24 gennaio".


