La denuncia
Sulla base di tale monitoraggio, l’Arpac ritenne che per garantire un miglioramento della qualità dell'aria sia prioritario intervenire nei mesi invernali limitando soprattutto le fonti locali di emissioni di polveri sottili. “Italia Nostra” sin dallo scorso mese di settembre richiamò l’attenzione del primo cittadino su tali criticità, chiedendo una serie di interventi. Il sodalizio socio-culturale, ha anche chiesto ai sindaco di conoscere se la nuova viabilità al capoluogo tenga conto dell’articolo 5 dello Statuto Comunale, laddove stabilisce che “Il Comune adotta le misure e i provvedimenti necessari e opportuni al recupero, alla salvaguardia e alla difesa dell'ambiente naturale predisponendo ed attuando un piano per la tutela del suolo, sottosuolo, patrimonio faunistico, boschivo, fio reale e delle risorse idriche, con particolare impegno ad eliminare le cause di inquinamento atmosferico”.
Il diktat
Secondo quanto esposto da “Italia Nostra", le misure adottate in relazione al divieto di accesso in via Rimembranza all’incrocio della stessa con via G. Falcone, alla direzione obbligatoria a destra e a sinistra in via Rimembranza all’incrocio della stessa con via Falcone e via Vanvitelli, avrebbero determinato l’aumento a dismisura del traffico veicolare diretto in via Falcone e in via De Santis, fino all’incrocio con via Tenente Falco. In ultimo è stata chiesta anche la pedonalizzazione ad horas di via De Santis, così da collegare direttamente il Parco del Boschetto con i vicini sentieri che conducono all’area del Castello dei Sanseverino.

