All'indomani della pubblicazione, da parte della Direzione Investigativa Nazionale Antimafia, della relazione semestrale sui clan camorristici presenti in tutta Italia, resta allarmante il quadro relativo alla Campania in generale e, in particolare, alla provincia di Salerno. E’ quanto sostiene Massimiliano Voza, candidato capolista al Senato nel collegio plurinominale Campania 3 con Potere al Popolo, l'esperienza di sinistra nata “dal basso” nella cui agenda politica i temi della legalità, dell'etica politica e del contrasto alla criminalità organizzata costituiscono punti prioritari. «Si legge nella relazione - afferma Voza- che nell’area compresa tra i comuni di Eboli, Campagna e Contursi, dopo la disarticolazione del pregresso assetto malavitoso, si sono creati piccoli gruppi, alcuni guidati da ex affiliati al passato sodalizio e altri autonomi, che starebbero tentando di ritagliarsi uno spazio per il controllo e la gestione delle attività illecite».
La dichiarazione di Voza
«Ciò vuol dire - continua- che non bisogna abbassare la guardia, e che i temi della legalità e dell’etica politica, sul territorio già assurto ai 'disonori' della cronaca nazionale per i continui attentati all’ambiente, per il nepotismo e per le clientele che passano attraverso le famigerate “fritture di pesce”, sono effettivamente centrali. Ma non riguardano, di certo, prioritariamente l’ovvia opportunità di governare il dramma delle migrazioni, come ci vogliono far credere, a mo’ di arma di “distrazione di massa”. Si parla di legalità ponento l'attenzione sui migranti»- conclude l' esponente di PaP- «Ma non è questa, senza dubbio, la priorità in fatto di legalità, li dove la priorità da affrontare è la camorra».