Sarno. Ripartono i lavori per il completamento della rete fognaria
Fogne, si parte. Ieri, dopo otto anni, è stato emesso il primo ordine di servizio nei confronti della Imper srl, impresa esecutrice facente parte del Consorzio Stabile Aedars scarl, alla quale è stato consegnato il cantiere di Sarno per completare il progetto. A dare la notizia è il vicesindaco di Sarno Gaetano Ferrentino: "Mi devo dilungare un attimo e approfittare della pazienza del lettore. Esprimo una grande soddisfazione per aver, con caparbietà, negli ultimi quattro anni, creduto che il gravissimo snodo nel quale si era finiti potesse essere dipanato, consapevole dell’importanza strategica dell’opera per il futuro della città. Ringrazio i funzionari, i tecnici e i dipendenti che mi hanno coadiuvato e sopportato. Ringrazio il sindaco, che mi ha consentito il cimento tecnico-politico, e i consiglieri comunali che hanno votato all’unanimità le varianti per gli espropri. Ci siamo riusciti. Dopo sette anni e un lunghissimo iter burocratico e amministrativo, a volte anche frustrante, riapre il cantiere che dovrà migliorare la qualità della vita e dell’ambiente cittadino. Entro 45 giorni (luglio e agosto), la Imper srl dovrà fare le seguenti prime attività preliminari: 1)- ricognizione ordigni bellici sulle aree oggetto di ulteriori opere di progetto; 2)- Via Sarno-Striano (picchetti 136-39): verifica dello stato di consistenza della condotta mediante rilievo palo-altimetrico e video ispezione del tratto oggetto di segnalazione di avvallamento della strada provinciale, subordinata allo svuotamento della condotta da eseguirsi a mezzo dell’impianto di sollevamento del collettore subcomprensoriale n. 2 in altro appalto, con consegna prevista per il 01.08.2018; 3)- Via Nuova Provinciale: picchettamento esecutivo del tratto a ridosso di via Beveraturo; 4)- Via Beveraturo: verifica della continuità della condotta, anche a mezzo di liquidi traccianti per successiva presa in consegna anticipata e collettamento; 5)- parallelismo linea Circumvesuviana: attività espropriative previste mediante decreto di occupazione di urgenza; 6) Via Roma: picchettamento esecutivo per censimento opere esistenti e sottoservizi interferenti; 7)- banchina lungo fiume Rio Palazzo: picchettamento esecutivo ivi compresa stazione di sollevamento. Queste prime attività consentiranno di chiudere un circuito di Masseria della Corte, ivi compreso ospedale e Area Pip. Poi, permetteranno di avviare gli scavi per eliminare gli scarichi su via Roma e riavere pulito quel tratto di fiume. L’inizio degli scavi effettivi è previsto per l’ultima settimana di agosto e da lì si continuerà. Per completare la rete manca il 35 % del progetto previsto. Tutto costerà oltre tre milioni e mezzo di euro. Si conta di arrivare alla consegna definitiva dell’appalto nel giro di tre anni. Speriamo di avere anche tempi più brevi. Il compito, ora, è di controllare i tempi di esecuzione e che tutto vada avanti per il meglio. La ripresa dei lavori comporterà disagi per la città nei luoghi di esecuzione (Scavi, viabilià), ma tutto sarà tollerabile se si pensa al risultato finale".


