Ha presentato ricorso davanti al Tar per chiedere l'annullamento della modifica di variante del Puc che vieta l'insediamento delle industrie pesanti adottata dai Comune di Buccino, la famiglia Pisano, titolare delle fonderie Pisano di via dei Greci a Salerno, interessata alla delocalizzazione delle acciaierie a Buccino. La notizia del ricorso era nota già da tempo, quando nei mesi scorsi è stata approvata definitivamente dalla giunta comunale di Buccino, la delibera di variante del Puc che vieta l’insediamento delle industrie pesanti nella zona industriale, prevedendo la sola collocazione di aziende agroalimentari e di logistica e salvaguardando le attività già esistenti. Un provvedimento giunto a seguito dell’ipotesi di delocalizzazione delle fonderie Pisano nel lotto della Metalli e Derivati. Fabbricato, quest’ultimo, che si estende su un’area di circa 50mila metri quadri, ricadente su suolo comunale e i cui immobili industriali sono di proprietà de! Consorzio Asi. Ipotesi che ha portato Buccino a correre ai ripari, quando a fine marzo l’Asi ha pubblicato un bando di assegnazione dei lotti vuoti, tra cui quello della Metalli e Derivati, l’unico lotto, in termini di grandezza, capace di ospitare le fonderie. La partecipazione al bando dei Pisano, ha messo sul piede di guerra tutti i Comuni del Cratere, pronti alte barricate. Atti e delibere per dire "no" alle fonderie sono stati approvati all'unanimità dal consiglio comunale di Buccino.


