Il fantasma dell’ex Seta, la società che fino al 2012 ha gestito il servizio di igiene ambientale nella città metelliana continua ad aleggiare nei corridoi del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni. Infatti, lo scorso 14 maggio il fallimento Seta Spa in liquidazione ha notificato al Comune metelliano un atto di citazione innanzi al Tribunale di Nocera Inferiore, per chiede la condanna dell’Ente al pagamento della somma di 1.093.367,99 euro. L’amministrazione comunale, retta dal sindaco Vincenzo Servalli, nei giorni scorsi ha autorizzato l’avvocatura a costituirsi e resistere nel giudizio, in quanto il credito per il quale agisce il fallimento è contestato dal Comune di Cava de’ Tirreni. In pratica l’Ente sostiene che i crediti di Seta Spa in bonis verso il Comune risultano compensati da controcrediti dello stesso verso la società, salvo un residuo di debito di poco superiore a 63mila euro, già estinto nel 2013. Per questo motivo il Comune, che ritiene fondati i motivi per resistere alla pretesa azionata dinanzi al Tribunale, ha deciso di opporsi e proseguire il braccio di ferro legale nelle aule del Tribunale.


