Una seduta operatoria al mese per i cosiddetti interventi programmati. Al Santa Maria dell’Olmo riprende dopo un lungo stop l’attività operatoria, cosiddetta di elezione. I ritmi sono notevolmente ridotti rispetto agli standard, ma la ripresa delle sedute operatorie non di emergenza, rappresenta una prima boccata di ossigeno se si considera il blocco durato per circa un anno. Nei mesi estivi erano a rischio anche le emergenze, ma grazie al sacrificio degli anestesisti che hanno rinunciato alle ferie, il pericolo è stato scongiurato. Nelle settimane scorse un incontro tra la dirigenza dell’Azienda Universitaria ed Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona aveva portato alle prime schiarite. Così è stato fissato il nuovo calendario che prevede, almeno per il momento, una sola seduta operatoria. In via preventiva i medici cavesi hanno chiesto garanzie alla direzione e hanno avanzato la proposta di adeguare una delle sale dell’ex ginecologia per poter eseguire gli interventi di emergenza.


