Salerno. Ispezione dei Radicali al carcere di Fuorni: "Situazione gravissima"
Sovraffollamento, fatiscenza dei luoghi, poca attività trattamentale e una magistratura di sorveglianza «latitante»: nel carcere di Salerno dove a fronte di una capienza regolamentare di 360 detenuti ne sono stipati ben 500, la dignità umana è calpestata e i reclusi vivono una situazione al di fuori dei parametri di legalità costituzionale. «Nel carcere di Salerno - ha affermato l’onorevole Rita Bernardini - la situazione è gravissima e si assiste alla costante violazione dei diritti umani fondamentali: nonostante la buona volontà del direttore e del forte impegno della polizia penitenziaria è un carcere in cui se non si decide di investire in formazione, le cose non potranno fare altro che peggiorare»: questo, in sintesi, il resoconto della visita effettuata ieri nel carcere di Fuorni dal Rita Bernardini che, su iniziativa della Fidu e del Partito radicale, ha «ispezionato» il penitenziario cittadino. La delegazione, composta anche da Donato Salzano, segretario dell’associazione Maurizio Provenza, e dagli avvocati Michele Sarno, Saverio Maria Accarino, Valentina Restaino e Fiorinda Mirabile, dopo aver visitato tutte le sezioni della casa circondariale, ha tirato le somme nel corso di un incontro tenutosi a palazzo di città alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alle politiche giovanili Maria Rita Giordano.


