Scuola, ok a motoria ma palestre in 49% primarie: dati drammatici a Salerno
Un voto unanime della Camera, 493 si' e nessun contrario e solo due astenuti: e' con questa risultato che si apre la strada per il ritorno dell'educazione fisica alle elementari, con la delega al governo, che dovra' ora essere ratificata dal Senato. Vengono, in particolare, previste due ore di lezione alla settimana, che andranno impartite da docenti laureati in Scienze e tecniche delle attivita' motorie preventive ed adattative o in Scienze e tecniche dello sport o in possesso di titoli di studio equiparati E' prevista, ricorda la rivista specializzata Tuttoscuola, una fase sperimentale di 5 anni prima dell'entrata a regime in tutte le scuole. Il testo prevede che i docenti specialisti di educazione motoria abbiano lo stesso stato giuridico degli altri insegnanti della primaria e prestino in ogni classe almeno due ore obbligatorie di insegnamento. Tuttoscuola ha calcolato il fabbisogno di docenti, circa 12 mila, per assicurare in tutte le classi e per ogni regione le due ore d'insegnamento specialistico. Questo anche se si dovra' fare i conti con l'indispensabile condizione di base: l'esistenza o meno delle palestre all'interno delle scuole. In questo anno scolastico le classi di scuola primaria funzionanti sono 129.359 che, a due ore settimanali obbligatorie di educazione motoria, sviluppano un fabbisogno orario complessivo di 258.718 ore. A 22 ore di insegnamento settimanale individuale, serviranno quindi 11.760 docenti. Alla Lombardia e alla Campania, rispettivamente con 1.916 e 1.285, andra' il maggior numero di docenti di educazione motoria, mentre per le regioni minori il fabbisogno di docenti specialisti in educazione motoria sara' piuttosto contenuto. Certo e' che per poter svolgere educazione motoria non basta avere un insegnante ad hoc. La scuola deve avere anche una palestra. Dall'analisi di Tuttoscuola e' emerso che le scuole primarie oggetto di questo censimento sono 15.108, ma meno della meta', esattamente 7.456 (49,4%) sono dotate di palestra. Al top, tra le province italiane, c'e' Prato nel cui territorio risultano dotate di palestra 38 delle 48 scuole primarie (79,2%), seguita da Pordenone (74,7%), Udine (72,2%), Bari (71,9%) e Firenze (71,5%). In fondo a questa graduatoria si trova Reggio Calabria nella cui provincia soltanto 32 delle 213 scuole primarie sono dotate di palestra (15%, meno di una scuola ogni sei), preceduta da Vibo Valentia (19,3%), Messina (20,5%), Cosenza (21,2%) e Salerno (22,2%). La graduatoria delle regioni in base al numero di scuole primarie dotate di palestra vede al top il Friuli Venezia Giulia (248 scuole con palestra su 353, pari al 70,3%), seguita dalla Puglia con il 66,8% di scuole con palestra e dal Piemonte (61,7%). La situazione peggiore tra le regioni e' appannaggio della Calabria che risulta avere soltanto 179 scuole con palestra su 829 (21,6%), preceduta dalla Campania (27,8%), dal Molise (31,5%) e dalla Sicilia (39,9%).


