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Ministro a Sarno, Canfora ancora fa polemiche: "Mi doveva invitare...". Poi la figuraccia, Crescenzo: "C'erano i vigili...."

20 Dicembre 2018 Author :  

“Ambiente in prima linea”: così diceva il sindaco Giuseppe Canfora nel corso della sua campagna elettorale per riconquistare Palazzo San Francesco dopo un mandato breve e poco incisivo. Eppure, nonostante diversi anni di governo di centrosinistra a trazione Renzi, mai un ministro dell'ambiente aveva fatto capolino nella città di Sarno per vedere e “sentire” quanto puzza quel fiume che porta lo stesso nome della città dei Sarrasti. Sono bastati pochi mesi di governo ed è arrivato in città il Ministro dell'ambiente Sergio Costa. Poco importa se si tratta di un Ministro di nomina 5 stelle, di certo si è trattata di un'azione concreta voluta dalle due parlamentari di Sarno, la senatrice Luisa Angrisani e la deputat Virginia Villani, elette lo scorso 4 marzo appena al Governo. “Fosse la volta buona?”: si chiedono i cittadini in un misto di dubbi e speranze. Ad attendere il Ministro, oltre che i portavoce nazionali, regionali e comunali del MoVimento 5 stelle, anche autorità civili e militari. Tutti, tranne il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora e gli elementi della sua Giunta. “Il Ministro Costa a Sarno, ignorati Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali di ogni parte politica. Avvisata invece la stampa. Lascio agli altri ogni considerazione e speculazione. Spero che la sua visita possa portare benefici alla nostra comunità ma credo che, in qualità di Sindaco, avessi il diritto di dialogare con lui ed il dovere di riceverlo. Si chiama correttezza istituzionale” dice poco dopo il sindaco in un post Facebook. Quasi immediata la risposta delle portavoce dei grillini con tanto di copia della mail in allegato: “Il Sindaco della Città di Sarno si lamenta pubblicamente sui social di non essere stato invitato al sopralluogo del Ministro dell'Ambiente Sergio Costa. Non è per nulla così! L'invito a partecipare e a presenziare al sopralluogo tecnico alla presenza del Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, è stato ufficialmente inviato. In un'ottica di coordinamento tra le due Portavoce del M5S, la Senatrice Luisa Angrisani e la Deputata Virginia Villani, dalla posta istituzionale della Camera dei Deputati è partito l'invito a presenziare a tutti gli amministratori, anche di Sarno, esattamente come a tutte le altre amministrazioni, alle autorità politiche e civili, oltre che militari, interessate dal percorso tecnico del Ministro Sergio Costa. L'invito ripetiamo è partito dall'e-mail della Camera dei Deputati, a riprova alleghiamo una copia – si legge nel post Facebook a firma della senatrice Angrisani e della Deputata Villani - Dall'amministrazione comunale di Sarno ci saremmo aspettati un atteggiamento più costruttivo rispetto alla visita di un Ministro della Repubblica Italiana. Il Ministro Sergio Costa del resto ha anche preso un impegno istituzionale ben preciso: coinvolgere tutti i sindaci dei comuni interessati dal passaggio del Fiume Sarno in uno specifico summit tecnico e politico, che si terrà al Ministero. Pertanto rispediamo le polemiche al mittente, noi continuiamo a lavorare per migliorare la qualità della vita degli Italiani”.

In calce al post sono state riportate le prove: si evince chiaramente come la mail “@camera.it”, dominio governativo valido come certificazione, sia stata consegnata al protocollo generale del comune di Sarno via Pec (unico indirizzo presente nel portale del comune di Sarno). Non è arrivata? Non è stata vista? Problema del comune. Del resto, la stessa procedura è stata usata anche per gli altri sindaci e commissari prefettizi, nonché per la Polizia, per i carabinieri di stazioni e tenenze del territorio, tutti intervenuti prontamente. Tranne Canfora & Co. Poi la frase del sindaco nell'ennesimo post che offende anche il lavoro dello staff della Camera dei Deputati: “Se il Ministro avesse voluto la presenza del Sindaco, lo avrebbe avvisato istituzionalmente”. Una frase che sembra quanto mai arrogante, un po' com se invece di essere sindaco Canfora credesse di esser diventato Re.

Se avesse voluto poteva andarci comunque, ne andava delle esigenze del proprio Paese che vive nel degrado. Del resto, alla visita, era presente anche la polizia municipale: com'è possibile allora che solo Canfora non sapesse? Nemmeno i vigili, che rispondono direttamente al Municipio, riesce a seguire e controllare? E' quello che si chiede anche l'opposizione extraconsiliare con Domenico Crescenzo di Sarno popolare: “Nel tour del ministro Costa che ha attraversato più comuni, l'unico grande assente è stato il sindaco Giuseppe Canfora con la sua amministrazione. Canfora, non solo non si è presentato, ma poi ha cercato anche di far ricadere la colpa su Movimento 5 Stelle dicendo di non essere stato invitato. Non so di solito quale tipi di inviti riceve il sindaco Canfora, ma pensiamo che la mail istituzionale postata dalle due portavoce del MoVimento 5 Stelle a riprova dell'invito effettuato, sia molto più che sufficiente per una visita non istituzionale di un ministro della Repubblica Italiana. L'ennesima brutta figura di un sindaco che oramai si rende conto di aver perso il contatto con il suo territorio e che probabilmente non sapeva come giustificare al ministro lo stato di degrado della sua città. Un'altra cosa che dimostra ancora una volta come il sindaco sia anche un po' Pinocchio e è che all'incontro era presente il commissariato di polizia di Sarno, i carabinieri, nonché la polizia municipale, che come ben si sa è alle dirette dipendenze dell'amministrazione e della Giunta. Ci chiediamo come sia possibile che lo sapevano tutti tranne lui? Anche i vigili?! Il nostro dubbio è che al comune, sia circondato da incapaci che non sanno neppure aprire una posta elettronica. Tutti i sindaci dei territori interessati, come ad esempio è avvenuto a Castellammare di Stabia, erano presenti con la fascia tricolore pur essendo di altri partiti come Gaetano Cimmino di Forza Italia. L'unico ad aver probabilmente risposto ad un ordine di scuderia anti istituzionale è stato il sindaco Canfora. Eppure, l'interesse di un primo cittadino dovrebbe essere quello di andare incontro al bene comune e a quelle che sono le esigenze del territorio, non quelle personali o del proprio partito” conclude Crescenzo. E la scuderia ha provato anche a rimettere in discussione l'invio della Pec o di qualsiasi altra comunicazione con aiuto di Staff, dipendenti Cofaser o altri esponenti del Pd e affini con un coro stonato su Facebook. Resta un dato: la mail è stata inviata, i vigili l'hanno probabilmente ricevuta e infatti c'erano. Così come tutti gli altri sindaci e le altre autorità. Chi è assente, poi, ha sempre torto.

Punto Agro News

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