San Marzano sul Sarno. Alberto Esposito: “Mi candido per migliorare il futuro delle nuove generazioni”

11 Novembre 2019 Author :  

“Mi candido per migliorare il futuro delle nuove generazioni della terra dove vivo da 35 anni”. L’Ingegnere Alberto Esposito spiazza tutti e in largo anticipo presenta la sua candidatura a sindaco nella piccola cittadina dell'agro: San Marzano sul Sarno. Alberto Esposito, 62 anni ingegnere e imprenditore, già sindaco di San Valentino Torio dal ’93 al ’95; assessore esterno al comune di Pagani, all’urbanistica e ai lavori pubblici, dal ‘96 al ‘99 e assessore provinciale alle politiche sociali dal 2000 al 2004, durante la presidenza di Alfonso Andria, si candida per migliorare il futuro della città dove vive insieme ai suoi figli e ai suoi nipoti. Da vero politico di razza, in modo dirompente, scende in campo e prepara il terreno per le amministrative che si terranno la primavera prossima. Una candidatura che ha colto tutti di sorpresa. Esposito, nativo di San Valentino Torio è più conosciuto nella piccola città degli innamorati che a San Marzano stesso, dove vive da oltre 35 anni. Dopo una vita politica intensa fino agli inizi degli anni 2000, i vari problemi familiari lo hanno tenuto fuori dalla politica ora, con il suo bagaglio di esperienza, ci vuole riprovare per risollevare San Marzano sul Sarno. Scende in campo non per mettersi contro qualcuno, ma per offrire una opportunità nuova e diversa alla politica locale. Un primo passo per aprire il dialogo con i giovani, con il mondo dell’associazionismo e della politica locale.

“La scelta di candidarmi nasce in primis dall’impegno per migliorare il futuro delle nuove generazioni della terra dove vivo da 35 anni. – dichiara Alberto Esposito - San Marzano ha bisogno di un cambio della politica, c’è un degrado evidente sul piano ambientale e sociale, l’economia è praticamente ferma. Quindi, ho pensato di mettere a disposizione del paese la mia professionalità e la mia esperienza passata per far capire che un sogno è ancora possibile: avere una San Marzano migliore. Spinto da questo e dalla passione politica, che non mi è mai mancata, ho fatto questa scelta. Ho ribaltato i concetti, invece di partire dalle combriccole e dai gruppetti, sono partito da un progetto per aggregare e avere il consenso necessario. Ho un gruppo di amici che mi ha spinto a fare questa scelta e mi sostiene. Insieme abbiamo deciso di mettere una persona, un programma, una credibilità ed un progetto politico e chiediamo consensi in questo modo”.

Una carriera politica che parte dalla vecchia Democrazia Cristiana - come lui stesso racconta - il suo primo comizio lo ha tenuto all’età di 16 anni dal balcone della sua abitazione a Casatori, il passaggio poi nella direzione provinciale della Dc, la militanza nell’Ulivo e successivamente con il Pd.
“I miei riferimenti sono stati Aldo Moro e Gerardo Bianco. - spiega Esposito - Ho lavorato nella sinistra e all’opposizione del potere politico dell’epoca. Ho sempre militato a sinistra con l’Ulivo, con il Partito Democratico, ho sempre lavorato alla politica della solidarietà e alla coesione sociale. Il mio progetto, indipendentemente dalla mia collocazione politica, è un progetto civico ed è allargato a tutti quelli che vogliono aderire e che hanno a cuore le sorti di questo paese. Metterò a disposizione il mio progetto e la mia persona a tutti gli uomini, le donne, i giovani e il mondo dell’associazionismo della città”.

Dodici azioni programmatiche compongono il programma di Alberto Esposito

“L’ambiente è al centro del mio programma: per ambiente non intendo solo il fiume Sarno, ma anche e soprattutto la gestione dei rifiuti che è assolutamente deprecabile a San Marzano, ci sono microdiscariche dappertutto. – continua Esposito - C’è un problema di inquinamento ambientale, dovuto al fiume, ma anche acustico visto che è una città attraversata da tantissimi tir, data la sua conformazione urbanistica. Un inquinamento acustico ambientale importante e non si è mai messo mano a questo. Per quanto riguarda i rifiuti bisogna andare verso una economia circolare, i rifiuti devono diventare risorsa. Inoltre, c’è un problema di efficientamento energetico e un problema di inquinamento luminoso. Infine, uno dei miei primi obiettivi è far diventare San Marzano plastic free, se non è stata ancora fatto”.
Altro punto fondamentale del programma è la questione tributi strettamente legata alla gestione dei rifiuti. “Innanzitutto - spiega Esposito – bisogna migliorare la differenziata, visto che San Marzano sul Sarno è una delle città con la percentuale più bassa. Quindi, va cambiata la gestione completamente. Innanzitutto, bisogna creare i sub ambiti quindi i comuni devono cercare dei partner per poter gestire i rifiuti. Inoltre, bisogna attivare tutti i canali per diminuire le tasse e l’aumento della raccolta differenziata è un passo fondamentale per abbassare la tassa sui rifiuti. Infatti, penso di realizzare delle compostiere di comunità, nei condomini. Bisogna programmare poi nel medio termine, con azioni mirate, ad aumentare la riscossione dei tributi, diminuire così l'evasione. Tutto questo è possibile anche attraverso la raccolta differenziata. Creare un modello efficiente di ufficio tributi al servizio del cittadino, per dare certezza, legalità ad ogni possibile richiesta. Questa è una città abbandonata sotto tutti i punti di vista, quindi coesione sociale e rifiuti sono punti che vanno trattati insieme”.

Questione fiume Sarno

“Discorso a parte merita il fiume Sarno con i suoi affluenti. – precisa Esposito – Innanzitutto, bisogna eliminare il rischio idraulico dell'alveo comune Nocerino e trovare una soluzione alla cosiddetta Ciampa di cavallo e mettere fine al rimpallo di responsabilità tra Regione, Provincia, Consorzio di Bonifica, autorità di bacino del Sarno. Una soluzione potrebbe essere il grande progetto Sarno, così come prevede il nuovo progetto della Federico II che mette in un cassetto il progetto iniziale, sbeffeggiato da tutti. I fondi ci sono, 400 milioni di euro a disposizione, ora dovrebbe andare in appalto entro la fine dell’anno, senza questo progetto è difficile pensare ad un risanamento. Ma soprattutto penso che c’è bisogna di una cooperazione tra sindaci ed è quello che sta già avvenendo. Io farò un assessore delegato al Sarno proprio perché do la massima importanza alla problematica Sarno”.

Cultura

“Manca tutto dal punto di vista della cultura, per questo voglio creare un centro polifunzionale da mettere a disposizione delle associazioni locali. – spiega Esposito - Per realizzare tutto questo, essendo un paese piccolo e con poche risorse, bisogna realizzare un parco progetti finalizzato a quello che dicono i fondi Por della Regione Campania. Guardare con attenzione ai fondi sia regionale che europei e poi guardare con attenzione alle opportunità della cassa depositi e prestiti, senza trascurare l’opportunità di project financing tra pubblico e privato”.

Urbanistica e lavori pubblici

“Il problema urbanistico, invece, andava risolto 30 anni fa, prima della crescita del Comune. Nemmeno nel Puc approvato c’è una strategia che va ad alleggerire il traffico. Penso di sfruttare la viabilità esistente secondaria, queste strade vanno allargate anche interloquendo con i paesi vicinori. Bisogna poi realizzare i piani attuativi previsti dal Puc per quanto riguarda gli insediamenti produttivi, l'edilizia economica e Popolare, i piani di recupero del centro storico, la realizzazione degli standard urbanistici, il verde pubblico e i parcheggi. Per quanto riguarda i lavori pubblici 2019-2021, dalla delibera approvata a marzo 2019, sono elencate solo tre opere, di cui due sono finanziate riguarda: una la manutenzione straordinaria della scuola elementare di Piazza Amendola, interventi di adeguamento e manutenzione; l’altro un progetto di manutenzione delle direttrici stradali, progetto finanziato dalla Regione Campania; infine, interventi di adeguamento sismico con demolizione dell'edificio adibito a scuola primaria, un progetto questo in attesa di finanziamento. Quindi, bisogna lavorare molto anche sotto questo aspetto”.

Area industriale – Agricoltura – sviluppo economico

“L’area industriale, mantenuta e gestita male, oltre a versare nel degrado e nell’abbandono, quello che fa discutere è anche la viabilità di accesso. Quindi va valorizzata e migliorata assolutamente perché ci sono degli insediamenti importanti. Poi bisogna fare il possibile per far rientrare San Marzano sul Sarno nella Zes (Zona economica speciale), questa potrebbe essere una grande opportunità per il nostro territorio”.
Inoltre, bisogna sviluppare l'economia locale, un tempo San Marzano sul Sarno era un punto di riferimento per quanto riguarda la ristorazione, quindi, bisogna assolutamente sfruttare San Marzano nelle seguenti direttrici di sviluppo: attività di piccole, medie e grande ristorazione, accompagnate anche da piccola strutture alberghiere bed and breakfast. Puntare sull’ industria conserviera, della trasformazione e commercializzazione del pomodoro. Formazione dell'ortofrutta del fresco da immettere nei mercati regionali nazionali ed internazionali. Per quanto riguarda l'agricoltura il territorio di San Marzano è sempre stato considerato strategico dal punto di vista dell'agricoltura con grandi possibilità di sviluppo per l'economia locale. Il nome San Marzano è un marchio riconosciuto a livello nazionale e internazionale e su di essa è necessario costruire lo sviluppo della tipicità dei prodotti della nostra terra. Dovranno essere lanciate le attività agricole produttive con il marchio di denominazione comunale Deco. Il mercato ortofrutticolo, infine, dovrà ritornare ad essere il punto di riferimento per l'agricoltura del commercio e dovrà essere potenziato e riqualificato dall'ente poiché negli anni è stato completamente abbandonato, oggi vive sugli sforzi degli operatori commerciali presenti. E quindi insieme agli operatori bisogna trovare le soluzioni e affrontare le problematiche”.

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2