Roccapiemonte. Project financing per il cimitero con installazione di due forni crematori: l'opposizione chiede la sospensione della procedura
Roccapiemonte. "Sospendere la procedura di affidamento a privati della gestione del cimitero comunale e la installazione di due forni creatori: uno per umani e uno per animali". I tre consiglieri comunali di opposizione Raffaele Polichetti, Gerardo Adinolfi e Senise Califano rappresentano la loro contrarietà, attraverso una nota protocollata al comune, al prosieguo dell'iter amministrativo procedurale inerente il Project financing riguardante la installazione di due forni crematori e la gestione privatistica del cimitero comunale. "Riteniamo che il paese non ha bisogno di fare installare, nel proprio cimitero comunale, due impianti crematori così come proposti nel progetto. - scrivono i tre consiglieri - Roccapiemonte, un paese di 5 chilometri quadrati, con una popolazione di 8700 abitanti continuamente in calo, non necessita di impianti di questa tipologia. I cittadini di Roccapiemonte che esprimono la volontà di utilizzare la pratica della cremazione, possono, come già avviene da anni, rivolgersi all'impianto di Cava dei Tirreni, distante pochi chilometri, o altri impianti presenti nel circondario. Inoltre, i forni crematori che si intendono realizzare nel nostro cimitero, saranno utilizzati su scala locale, provinciale e regionale, facendo diventare Roccapiemonte industria della cremazione, per umani e per animali. Si evidenzia che tali impianti causano grossi problemi alla salute dei cittadini e all'ambiente circostante. La scelta fatta dalla giunta, su proposta di privati, la riteniamo non utile sia sul piano sociale che su quello economico, anzi, la riteniamo inutile è dannosa. Il nostro Comune rischia di diventare il crematorio per animali della Regione Campania. Sciagura da evitare a tutti i costi. Invitiamo i cittadini a mobilitarsi e organizzarsi contro questa infausta decisione assunta dal Sindaco e dalla Giunta".


